giovedì 31 maggio 2007

PROCESSO DOPING

Oggi la Seconda sezione penale della Cassazione, ultimo grado dell'annosa e spinosa questione doping Juventus, ha disposto che quello perpetuato da Giraudo e Agricola venga considerato reato e ricada sotto la fattispecie della frode sportiva. Ciò non comporta pene per gli interessati, in quanto è già sopraggiunta la prescrizione (e di questo non ce ne meravigliamo affatto).
Ma in parole povere cosa ha detto la Cassazione?

Per rispondere in maniera corretta conviene ripercorrere le tappe della vicenda:

Fine luglio del '98, Zdenek Zeman dichiara all'Espresso che il calcio era finito in farmacia. Dichiara che se ne abusa sempre di più e lancia qualche sassolino nello stagno: “la muscolatura di Del Piero e Vialli” ecc…
Gli diedero del pazzo, del calunniatore, del visionario, Alessandro Del Piero, non più tardi di ieri, lanciava frecciate avvelenate a Zeman, assicurava di non aver messo su peso, al max 1,5 Kg (ma qualcuno gli spieghi che non c'è sempre correlazione fra doping e aumento di peso) ribadiva che è più agile e che lui è pulito (a onor del vero anche Moggi dice le stesse cose).
Comunque all'epoca dei fatti tutti assicurarono che: "nel mondo del pallone il doping non esiste". Poi si capì che avevano ragione, ma solo perchè non lo cercavano, per questo - ufficialmente - non esisteva.
Si scoprì, infatti, che l'organo preposto a ricercarlo, il famoso laboratorio Coni dell'Acqua Acetosa in realtà non cercava nulla e fu chiuso. Ora, per la prima volta nella storia del calcio italiano (e non solo), una società viene condannata per doping. E non è una qualsiasi, è una delle più importanti società al mondo, la più importante d'Italia: la Juventus.


Infatti, il primo grado di giudizio:
termina con l'assoluzione dell''amministratore delegato bianconero Antonio Giraudo e la condanna al capo dello staff medico Riccardo Agricola. Viene sostanzialmente confermato il cuore dell'accusa, sostenuta dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello e dai suoi sostituti Sara Panelli e Gianfranco Colace, che i quegli anni venivano additati come Guido Rossi e Borrelli negli ultimi periodi (strane coincidenze, tutto il mondo contro, nessuno a favore). L'accusa principale intorno a cui sono ruotati questi anni di indagini, udienza preliminare e dibattimento era la frode sportiva mediante "somministrazione sistematica di eritropoietina" (la famigerata e vietatissima Epo) e mediante l'abuso di farmaci su atleti sani.

Quando eravamo piccoli ci veniva insegnato che lo sport faceva bene alla salute, che chi pratica sport vive meglio, ed invece scopriamo che calciatori prefessionisti, atleti al 100% avevano un bisogno continuo e costante di medicinali. All’improvviso apprendiamo che la Juventus aveva nei suoi armadietti un numero di farmaci degno di un ospedale.

Per fortuna i vari giocatori della Juventus interpellati all'epoca ci tranquillizzarono dichiarando al giudice di aver assunto solo vitamine e aminoacidi per i muscoli.
I medici e dirigenti della Juventus hanno anche dichiarato che tali assunzioni venivano indicate come terapie ricostituenti in casi di superlavoro (si gioca la domenica, il martedì, il mercoledì, con la nazionale, etc…). Ma, dai dati incrociati dell'accusa, risulta che prima di scendere in campo molti prendevano regolarmente non solo integratori, ma anche cocktail di farmaci. Stanchi o riposati che fossero.

E i media in tutto questo? Chi può dire di aver avuto un’informazione puntuale e dettagliata circa questa vicenda? I quotidiani, sportivi e no, hanno relegato le notizie su questo processo in spazi marginali incentrando le cronache sugli amori tra atleti e veline, calciomercato e scudetti di cartone o coppe illegali.

L’Appello:
L' uso di farmaci è ''un fenomeno certamente deprecabile sotto il profilo sportivo'', ma in ogni caso non costituisce reato, nemmeno dal punto di vista della somministrazione pericolosa: è quanto afferma la Corte d'Appello nelle motivazioni della sentenza di assoluzione per i vertici della Juventus dall' accusa di doping. La legge del 1989 che diede origine al processo per frode sportiva nei confronti dell'amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo e del medico sociale Riccardo Agricola, non poteva essere applicata. La legge era stata emanata per reprimere le scommesse clandestine e non poteva essere applicata in un ambito come quello del doping che all'epoca non era previsto come reato. La legge in merito è stata infatti varata solo nel 2000. I giudici non hanno comunque ritenuto probante la perizia medica sul presunto uso di eritropoietina (Epo), di cui per altro non c' è prova dell' acquisto.
Il 14 dicembre 2005 il medico della Juventus Riccardo Agricola e l'amministratore delegato Antonio Giraudo sono assolti dall'accusa di frode sportiva al processo d'appello. I giudici hanno ritenuto che non si potesse applicare la legge 401 del 1989 (la frode sportiva) per l'uso di farmaci alla Juventus. La corte ha stabilito che il fatto non è previsto dalla legge come reato. Quanto all'uso di Epo, il fatto non sussiste. L'accusa aveva chiesto tre anni e due mesi di reclusione più 2500 euro per Agricola e due anni e 3800 euro per Giraudo.


La procura di Torino, ovviamente e ricorsa in Cassazione:
Il 31 Marzo 2007 la Cassazione ha annullato la sentenza d'appello che dichiarava non applicabile al doping la legge 409/1991 sulla frode sportiva; ha stabilito che avevano ragione il pg Caselli e il pm Guariniello a ricorrere contro l'assoluzione; e ha affermato che il danno fatto dalla Corte d'appello è ormai irreparabile, perché scatterà la prescrizione. Naturalmente la cosiddetta Signora del Calcio s'è ben guardata dal rinunciare - com'era suo diritto, e forse suo dovere dinanzi agli sportivi di tutto il mondo - alla prescrizione, per essere assolta nel merito. Alla prescrizione si può sempre rinunciare, è un proprio diritto, soprattutto se si vuole uscire con la faccia completamente pulita, ma per rinunciare conviene sempre avere la certezza di essere "innocenti". Va detto che la Cassazione ha contribuito, e non poco, a far decorrere i termini: la II sezione ha covato il processo Juve per un anno, ha fissato l'udienza per il 16 gennaio 2007, ma ha dimenticato di avvisare un avvocato (su quattro), così l'udienza è slittata al 29 marzo (due giorni prima della scadenza dei termini), poi il presidente della II sezione s'è accorto, dopo un anno, che forse era competente e le ha trasmesso il fascicolo, dopodiché ha cambiato idea, se l'è ripreso e finalmente è arrivata la sentenza. Forse, con qualche sforzo in più, si sarebbe potuto celebrare anche il nuovo appello.

Solitamente, se una sentenza riforma in peggio la precedente, sostituendo l'assoluzione con la prescrizione, vuol dire che il reato è accertato: l'imputato è colpevole, anche se non più punibile.
In questo caso, il dottor Riccardo Agricola, tuttora capo dello staff medico bianconero, e Antonio Giraudo, ex amministratore delegato, hanno commesso il reato di frode sportiva dopando i giocatori e alterando i risultati delle gare della Juventus. Hanno vinto col trucco nelle stagioni tra il 1994 e il ‘98. Se i giudici di appello avessero adottato la corretta interpretazione della Cassazione, oggi parleremmo di condanne definitive. Insomma avevano ragione Zeman, Guariniello e i suoi consulenti (tra i quali il professor Gianmartino Benzi, illustre farmacologo scomparso da poco), e il giudice Casalbore che in primo grado condannò Agricola e assolse Giraudo per insufficienza di prove.
Se i supremi giudici non hanno annullato anche l'assoluzione per l'uso di Epo, è solo perché avrebbero dovuto entrare nel merito del verdetto d'appello che giudicava insufficiente la perizia D'Onofrio, e questo il giudice della Corte di Cassazione, che può solo emettere giudizi di legittimità e non di merito, non può farlo. Dopo una sentenza del genere, il dottor Agricola dovrebbe andare a nascondersi per sempre, la Juventus dovrebbe allontanarlo e il suo ordine professionale dovrebbe esaminare attentamente la sua compatibilità con il giuramento di Ippocrate (la «giustizia» del Coni ha fatto melina per 8 anni, per garantirgli la prescrizione). Così ora la Juventus tripudia perché «vengono riconosciute al dr. Agricola moralità e qualità professionali». Agricola canta vittoria dopo la sconfitta. I legali bianconeri esultano per il processo perso fingendo di averlo vinto («un grande successo dopo anni di gogna mediatìca»).

Ma si dovrebbe ricordare,soprattutto, che l'errore giudiziario non è solo la condanna dell'innocente, ma anche l'assoluzione del colpevole.




I DISERTORI

Alessandro Nesta, grande giocatore, grande difensore, si aggiunge ufficialmente alla lista dei disertori!
Per nostra e sua fortuna le leggi di un tempo non esistono più.
Ma forse non esiste più neanche l'amore per la propria patria, l'amore incondizionato per la Nazionale. Una volta era il sogno di chiunque, anche per sbaglio, tirasse un calcio ad un pallone, ora sembra essere un peso, un di più, un impegno che non è più sopportabile.
Ma come? saranno quelle 8/10 partite all'anno in più che sconvolgono la vita di un calciatore? E come mai poi le forze ritornano miracolosamente in vista degli europei o mondiali e mai per le qualificazioni agli stessi?
Vari campioni, come Nedved, Thuram, Zidane hanno già fatto questo, ma si pensava fosse un malcostume delle loro nazionali e nazioni.
In Italia comincia ad essere di moda. Totti dice e non dice, torna o non torna, manca solo che dichiara alla stampa che anche l'amichevole con la Cisco Roma è più sentita per lui della finale dei mondiali e chiudiamo il cerchio del ridicolo. Ma viene tutto accettato. Non protestiamo, lo difendiamo, poi ci scandalizziamo, ma non prendiamo mai una decisione seria. Insomma, è il capocannoniere del campionato di serie A, avrebbe giocato pure la sfida SCAPOLI Vs AMMOGLIATI, pur di vincere la scarpa d'oro, che a suo dire è più importante del pallone d'oro ( e ci siamo meravigliati che non abbia detto che è più importante della coppa del mondo) e non se la sente di giocare in Nazionale?
Ora, giustamente (almeno a parer suo, forse), Nesta penserà: "e io sono più fesso del pupone?
Non mi hanno fatto fare vacanze per via dei preliminari, sono stato infortunato, sono ritornato, ho giocato 10 partite, sono diventato campione d'europa e ora che non mi rompessero, me ne vado al mare!". Vagli a dare torto!
Alla faccia dei ragazzini che sognano un giorno di indossare la maglia azzurra, di poter cantare l'inno a squarcia gola, di potersi sentire fieri nel rappresentare l'Italia e tutti gli italiani.
Ormai contano gli sponsor, i club che pagano gli stipendi e poco altro. La nazionale serve solo quando si è ragazzini per far lievitare gli ingaggi e le valutazioni dei cartellini. Oppure per ricordarsi di quei giocatori, come Lucarelli, che danno l'anima in campo e che sognano l'azzurro da una vita e che vengano accontentati quando i disertori aumentano...
Sperando che la Lega Calcio prenda una decisione ferrea e sperando che la stampa schierata si ricordi di Nesta almeno quanto si è ricordata di Totti (ma ne dubitiamo visto i colori della maglietta di Nesta e i vari collegamenti tv, politica, giornali)...
Proponiamo che ne Nesta ne Totti indossino più la nostra maglia azzurra! La nazionale solo a chi ha il sentimento per la Nazionale, per gente come Inzaghi, Gattuso, Materazzi, Lucarelli e tutti quei giocatori che credono e vivono per il calcio e non solo per i soldi.


martedì 29 maggio 2007

LA PENSIONE DEI PARLAMENTARI

E LA NOSTRA? MA SOPRATTUTTO NE AVREMO MAI UNA? A LORO BASTA UNA MEZZA (ringraziamo il visitatore "g" per aver contribuito a correggere l'errore iniziale) LEGISLATURA, PER AVER DIRITTO ALLA PENSIONE FARAONICA... E NOI?
A BREVE VI DAREMO DELUCIDAZIONI IN MERITO...
STIAMO LAVORANDO PER QUESTO. TORNATE A VISITARCI PRESTISSIMO.



TRATTAMENTO ECONOMICO DEPUTATI
Fonte: La Camera dei Deputati

La prima voce è l’indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all’estero, per le spese telefoniche.
Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.
Indennità parlamentare

L'indennità, prevista dalla Costituzione all'
art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate.
L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).
Diaria

Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965.
La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.
È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.
Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori

A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.
Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.
Spese di trasporto e spese di viaggio

I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
I deputati, qualora si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.
Spese telefoniche

I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.
Assistenza sanitaria

Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 559,54 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.
Assegno di fine mandato

Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 833,10 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).
Assegno vitalizio

Anche in questo caso, il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.069,35 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997.
In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.
Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.
L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.



Trattamento economico dei Senatori
Fonte senato.it - Senatori - Trattamento economico

Dati aggiornati a gennaio 2005
La prima voce delle competenze spettanti al parlamentare è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio". Seguono la diaria e i rimborsi: per le spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare, per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.
Completano la scheda le voci sull'assegno di solidarietà (di fine mandato), sulle prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.
Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'
art. 69, è determinata, in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Con delibera del 1993 il Consiglio di presidenza del Senato ha stabilito che tale misura fosse ridotta al 96% del predetto trattamento dei magistrati.
L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).
Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965.
La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno di assenza del Senatore dalle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni qualificate e verifiche del numero legale.
È considerato presente il Senatore che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.
Rimborso per spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare
A titolo di rimborso forfettario per le spese sostenute per retribuire i propri collaboratori e per quelle necessarie a svolgere, anche nel collegio elettorale, il mandato parlamentare, al Senatore è attribuita una somma mensile di 4.678,36 euro, in parte (35% pari a 1.637,43 euro) erogata direttamente al Senatore medesimo ed in parte (65% pari a 3.040,93 euro) erogata al Gruppo parlamentare di appartenenza. Ai Senatori non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali.
Spese di trasporto e spese di viaggio
I Senatori usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, è previsto un rimborso spese annuo pari a 13.293,60 euro, per il Senatore che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto o la stazione ferroviaria più vicina al luogo di residenza, ed a 15.979,18 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Per i Senatori residenti a Roma ed eletti in collegi del Comune di Roma, il rimborso è corrisposto nella misura di 6.646,80 euro.
Ad ogni Senatore è corrisposta, a titolo di rimborso, una somma forfettaria annua di 3.100 euro, a fronte delle spese sostenute per viaggi internazionali di aggiornamento.
Spese telefoniche
I Senatori dispongono di una somma annua di 4.150 euro per le spese telefoniche.
Assistenza sanitaria integrativa
E' previsto il rimborso delle spese sanitarie ai Senatori (anche cessati dal mandato ovvero ai titolari di trattamento di reversibilità, nonché ai rispettivi familiari) iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa nei limiti dell'apposito Regolamento, approvato dal Consiglio di Presidenza. Gli iscritti versano un contributo commisurato alle competenze mensili lorde (4,5% per i Senatori in carica; 4,7% gli altri) e quote aggiuntive per i familiari.
Assegno di solidarietà (a fine mandato)
Il Senatore versa mensilmente, ad un apposito Fondo, una quota pari al 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari ora a 833,10 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve l'assegno di solidarietà (anche denominato "di fine mandato"), che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).
Assegno vitalizio
Anche in questo caso, il Senatore versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari ora a 1.069,35 euro, più il 2,15 per cento, come quota aggiuntiva per la reversibilità, pari a 267,34 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Presidenza.
In base alle norme contenute in tale Regolamento, il Senatore riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età è ridotto al 60° anno ove siano state svolte più legislature.
Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il Senatore sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.
L'importo dell'assegno vitalizio varia da un minimo del 25 per cento ad un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

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PER QUEL CHE CONCERNE NOI POVERI CONTRIBUENTI:

Una breve guida

Lo scalone: dal primo gennaio 2008 si andrà in pensione di anzianità con 60 anni (61 per gli autonomi) più 35 di contributi, oppure con 40 anni di anzianità contributiva a prescindere dall’età anagrafica. Dal 2010, invece, l’anzianità scatta con 61 anni, 62 per gli autonomi. Dopo la verifica del 2013, invece, il limite di età potrebbe essere innalzato a 62 anni per i lavoratori dipendenti e 63 per gli autonomi.

Eccezione per le donne: anche dopo il 2008 le donne potranno decidere di andare in pensione con 57 anni di età e 35 di contributi ma con una penalizzazione: il calcolo sarà fatto interamente con il metodo contributivo.

Eccezione per le forze dell'ordine: i militari e le forze dell’ordine sono esclusi, anche dopo il 2008, dalle nuove regole.

Incentivi a restare al lavoro: i lavoratori dipendenti che raggiungono i requisiti per la pensione d’anzianità entro il 31 dicembre 2007 e decidono di restare al lavoro avranno diritto a ricevere in busta paga ed esentasse i contributi previdenziali (32,7%). Sono previsti incentivi anche per chi, avendo raggiunto i requisiti, sceglie di continuare a lavorare part-time.

TFR: i lavoratori avranno 6 mesi di tempo dall’entrata in vigore dei decreti delegati (o dall’assunzione) per decidere cosa fare del proprio Tfr. Se non manifestano alcuna preferenza il Tfr maturando andrà ai fondi pensione. Le polizze assicurative sono equiparate ai fondi aperti e chiusi, ma sottoposte al controllo e alla sorveglianza della Covip.

Equiparazione FONDI-POLIZZE: in arrivo regole e controlli comuni per tutte le forme di previdenza complementare, dai fondi negoziali a quelli aperti fino alle polizze individuali di assicurazione.

Certificazione: chi avrà maturato i requisiti d’anzianità entro il 31 dicembre 2007 potrà chiedere al suo ente previdenziale un certificato che attesti i diritti acquisiti e che,quindi, metta al riparo il lavoratore da ogni nuova norma, eventualmente peggiorativa, successiva alla certificazione.

Finestre: diminuiscono le finestre annuali per l’accesso alla pensione di anzianità passando così da quattro a due. Per i lavoratori dipendenti l’attesa va da 6 mesi a 1 anno (se i requisiti si sono raggiunti entro luglio si va a gennaio dell’anno successivo, se entro dicembre si va il primo luglio). Per gli autonomi può andare da 1 anno ad 1 anno e mezzo. La norma non si applica ai lavoratori che hanno chiesto la certificazione dei diritti e hanno continuato a lavorare. E’ rinviata ai decreti delegati la decisione sul numero delle finestre di uscita per chi va in pensione con almeno 40 di contributi.

Pensioni d'oro: si prevede l'aumento dal 3% al 4% del contributo sulle pensioni d’oro tra il 2007 e il 2015.

Lavoratori in mobilità: per 10.000 lavoratori in mobilità con accordi stipulati prima del primo marzo 2004 sarà possibile andare in pensione anche dopo il 2008 con le regole attuali. Regole che sono mantenute anche per i lavoratori che sono stati autorizzati allaprosecuzione volontaria della contribuzione prima del primo marzo 2004.

Sparisce la decontribuzione: scompare dalla delega il taglio dei contributi da 3 a 5 punti mentre è confermata l’elevazione fino a un punto percentuale del limite massimo di esclusione dell’imponibile contributivo delle erogazioni previste dai contratti aziendali.

Notizia fresca fresca:

Il governatore di Bankitalia fa le sue Considerazioni finali ed espone le sue priorità per il Paese.Dice che la riforma delle pensioni è urgente, che l'età deve essere alzata, e che per far crescere l'Italia è necessario ridurre le tasse e la spesa pubblica e aumentare gli investimenti. Sono questi gli imperativi del governatore di Bankitalia nella sua relazione davanti a banchieri e imprenditori. Inoltre avverte: un sistema finanziario moderno non tollera commistioni banche-politica. E ci mancherebbe...

LE INFINITE POLEMICHE, MANCANZA DI STILE E RITORNO AL PASSATO

Ci risiamo. Non riusciamo a godere dei successi, non riusciamo ad accettare le sconfitte, non riusciamo a liberarci dei fantasmi del passato.
Gli onesti sono disonesti perchè non si sono allineati con chi in realtà è disonesto, chi va in carcere è un martire dello Stato, chi non ci và è più delinquente di chi ci è andato.
Sembra passato un secolo, eppure le sentenze di calciopoli risalgono a meno di un anno fa. Eppure c'è qualcuno che ha dimenticato. C'è qualcuno che le ha prese a pretesto per dichiararsi vittima anzichè essere additato come carnefice. Ma una domanda sorge spontanea. A cosa è servito tutto questo? A cosa è servito il più grande scandalo della storia del calcio? La risposta purtroppo sembra essere più triste dello stesso scandalo: "A nulla".
Viene accettato da tutti che Moggi continui a gravitare nel mondo del calcio, che Bettega sia rimasto a lavorare alla Juventus, che il quarto uomo della famosa triade, ovvero Lippi, ritorni sempre alla Juventus, che Galliani, ex presidente della Lega, dopo la squalifica di 6 mesi ritorni a rivestire un ruolo nella stessa Lega Calcio e che dichiari di aver subito un'ingiustizia.
Non c'è nessuno che ha il coraggio di dire: "Abbiamo sbagliato", magari anche in buona fede, "scusateci". No? è difficile?
Più semplice prendersela con gli altri? forse si.
Gattuso, non ce ne voglia, ieri sera è intervenuta a "Lunedì di rigore" trasmissione di Antenna 3 per dichiarare: "E' ora di finirla con la polemica dello striscione, abbiamo sbagliato". Ma poi? ovviamente non è stato in grado di mettere in pratica le parole appena pronunciate. Ha cominciato quindi a mettere nuovamente carne al fuoco: "Non accetiamo lezioni di stile da nessuno", "Moratti ha fatto il gesto dell'ombrello al derby", "Hanno cantato chi non salta rossonero è" (questa se mi permettete è la scusa più banale che abbiamo mai sentito, oltre forse a quella di non aver letto lo striscione che esponevano sul pullman), "Materazzi la deve finire, sembra Gesù", "Non accettiamo che dicano che lo scudetto lo hanno vinto onestamente" (Qui ci domandiamo il perchè; perchè dovrebbe dar fastidio a qualcuno sentir dire che qualcun'altro ha vinto onestamente? forse si sente tirato in causa? se non ha nulla da nascondere e crede nell'operato della sua società, perchè scandalizzarsi? Crediamo a Gattuso quando dice "Non mi sono mai accorto, se è successo, che qualcuno ci ha avvantaggiato", ma dimentica di dire che c'è una sentenza che conferma questo). Per non mancare all'appelo il signor Del Piero rilascia l'ennesima inutile dichiarazione: "siamo stanchi di sentire dire che hanno vinto onestamente". Invece noi crediamo che dovrebbe sentirlo ancora e ancora. Perchè la sua società è stata il vertice dello scandalo, perchè Moggi per lui e molti altri juventini ed ex juventini non disdegnano il suo operato, perchè non abbiamo mai sentito qualcuno scusarsi con i tifosi per avergli rubato i soldi, i sentimenti e la fede nello sport e perchè non crediamo alla favola che nessuno si sia mai reso conto di cosa era in grado di fare la triade.
In tutta questa confusione e marciume noi cerchiamo di vedere il lato buono, ma non ci riusciamo. In questo ambiente si cerca solo di sminuire la vittoria degli altri piuttosto che esser felice per la propria, o meglio, per cercare di esaltare la propria vittoria sembra obbligatorio cercare di sminuire o infangare quella degli altri. Ma lo sport non dovrebbe avere dei valori? La risposta sicuramente è si. Ma forse il calcio non è più uno sport.
Speriamo che ci smentiscano.

sabato 26 maggio 2007

BOCCHE CUCITE

La Legge Mastella, ovvero "Bocche Cucite":
Il Guardasigilli Clemente Mastella, sui primi dubbi sollevati, si affretta a precisare: "Niente carcere per i giornalisti". E aggiungiamo noi: Ci mancherebbe!!
Ma l’aula della Camera stabilisce multe fino a 100mila euro per chi pubblica le intercettazioni e nonostante le parole del Guardasigilli non elimina l’arresto dal codice penale. E questa non è forse qualche cosa di più dell'intimidazione? Chi si può permettere il rischio di dover scegliere fra il raccontare i fatti o pagare 100mila euro o magari andare a fare un giretto in carcere? Tra l'altro, lo stesso carcere che non vedrà mai i soliti volti noti denunciati dallo stesso giornalista...
La cosa che più deve forse preoccupare (almeno per quella che è la politica italiana) è che il disegno di legge viene approvato all’unanimità (447 sì e 7 astenuti) e ora la patata bollente passa al Senato. Ci si domanda per quale ragione, reale, la sinistra, il centro sinistra, il centro destra e la destra siano andate così d'accordo... nessun voto contrario.
Soprattutto impressiona l’estrema sinistra, concorde con questa nuova legge, che ha sempre alzato la voce e protestato contro la Cdl, che a dir loro, "imbavagliava" e "manipolava" l'informazione, ma che alla fine approva un emendamento del governo che prevede multe salate per chi pubblica stralci di intercettazioni telefoniche lecite, o comunque atti di procedimento penale coperti da segreto (fino alla conclusione delle indagini preliminari): da 10mila a 100mila euro.

Si vuole così modificare l'articolo 684 del codice penale che stabiliva, e ancora adesso per fortuna stabilisce, un'ammenda fino a 258 euro. La parte della norma sulla pena detentiva non viene modificata e prevede l'arresto fino a 30 giorni. (Ma il Guardasigilli non aveva annunciato: Niente carcere per i giornalisti?)
Abbiamo sempre auspicato un maggior rispetto della privacy, del rispetto del codice deontologico dei giornalisti e diciamo anche delle regole non scritte dell'inutile "caccia alle streghe", ma a nostro parere, con questa nuova legge, si otterrà solo l'effetto di imbavagliare ulteriormente la parte sana del giornalismo, quella che non partecipa ai giochi di potere e che cerca a dispetto di tutto e di tutti di far conoscere al cittadino cosa accade in realtà nella nostra società.
Pensate a tutti i nostri moderni scandali: Calciopoli, Vallettopoli, Intercettopoli, Bancopoli.
Tutti gli scandali degli ultimi periodi che hanno permesso l'allontanamento di taluni personaggi che altrimenti sarebbero rimasti al loro posto fino al processo (momento nel quale finalmente si potrà dare la notizia giornalistica).
Avremmo quindi i vari Fiorani, Moggi, Corona e compagnia bella al loro posto. Non sarebbe cambiato nulla e avremmo vissuto nell'ignoranza completa.
Se questa è l'informazione che ci vogliono dare, o meglio non-dare, preferiamo quella vecchia!
Vogliamo essere informati dei probabili pedofili che si aggirano nei nostri quartieri o nelle nostre città, ma non per bandirli, ma per avere almeno un occhio di riguardo. Il processo stabilirà la loro eventuale colpevolezza. MA ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE!
Abbiamo il diritto di sapere se il campionato di calcio è falsato o no, vogliamo sapere se le banche ci stanno rubando i soldi, VOGLIAMO SAPERE!
La notizia, ripetiamo, non é segreta a livello assoluto, ma è solo vietato pubblicarla: i giornalisti che ne vengono a conoscenza, non possono, semplicemente e in maniera molto triste, più raccontarla. E' vietata la pubblicazione, anche solo nel contenuto, di intercettazioni e tabulati telefonici, e ribadiamolo ancora, “anche se non più coperti da segreto”! E se non c'è più il segreto, se non c'è più il rischio per le indagini, perchè non se ne può parlare?

Ma in realtà non rimangono di certo segreti, qualcuno le conosce le notizie, ad es. i giornalisti, gli avvocati, i magistrati, i politici, chi detiene il potere, ma la gente comune, quelle che solitamente sono le vittime dei fatti non più raccontabili non li devono sapere.
Perchè solo la gente non deve sapere? Forse ci dimentichiamo del dossier su calciopoli ben conservato nel cassetto di Carraro e rispolverato a distanza di mesi solo perchè la notizia era diventata pubblica per via di qualche giornalista che l'ha raccontata??
Ma, soprattutto, come mai i MEDIA non si lamentano? non lo raccontano? non ci rendono partecipi di questo pericolo?
Solo pochi giornalisti coraggiosi hanno affrontato il problema. E gli altri?

venerdì 25 maggio 2007

LA STRANA COPPIA

LA STRANA COPPIA
Un primo sguardo, un secondo sguardo… Ok, necessitiamo di una terza occhiata!
Non sono Stanlio e Olio!!! Sono Moggi e Ibra!
Giriamo la pagina pensando ad una foto d’epoca, ma un dubbio ci assale.
Ritorniamo sui nostri passi e notiamo la presenza di un bimbo, il bimbo di Ibra… Ma allora è recente!
Ci tuffiamo nell’articolo. Vogliamo essere onesti, solitamente Libero lo utilizziamo per mettere la carta nella gabbietta dei canarini, ma questa volta forse ci può essere di miglior utilizzo.
Annotiamo subito strane (almeno sospettiamo tali) “manipolazioni” giornalistiche nelle risposte, ma constatiamo che la verità delle dichiarazioni non è distante da quello che viene riportato. Magari (certamente n.d.a.), è una mossa per ottenere il classico aumento di stipendio, probabilmente saranno anche amici, non ci precludiamo nulla questa volta.
Ma poi siamo obiettivi… AMICI??? AUMENTO??? Non è questo il punto!!!!
MOGGI + IBRAHIMOVIC + DICHIARAZIONI INNEGGIANTI LA TRIADE = MORATTI E’ SVENUTO!!!
Ora, ve bene essere filantropi, un buon padre per i giocatori, buttare via i soldi, gestioni societarie al limite della pazzia, bilanci perennemente in rosso, campagne acquisti fallimentari e chi più ne ha, più ne metta.
Ma vedere il proprio Giocatore Simbolo insieme a Moggi è annoverabile fra le più grandi sconfitte societarie del mondo. Roba da far impallidire il 5 Maggio 2003, il 25 Maggio 2005, Ronaldo che fugge di notte, Sheva che scappa con il dizionario di inglese a Londra, Iuliano che affonda Ronaldo, Nakata che segna alla Juve dopo cambiamento di regole in corso, Collina con i braccioli assegnare un gol al Perugia!
Questa le batte tutte! Signori e Signore, noi ci alziamo in piedi e tributiamo un applauso ai vincitori dell’Oscar 2007: Ibrahimovic e Moggi!!!
È il caso più volgare, stonato e indecente da quando abbiamo scoperto Calciopoli. Neanche sforzandosi per giorni e giorrni una persona sensata avrebbe pensato che Moggi, abituato a sguazzare in queste porcherie sarebbe potuto arrivare a questo. E' così indecente e squallida questa messa in scena tirata su dalla nuova triade Moggi-Ibrahimovic-Raiola (procuratore di Ibra) che cercando di pensare ad una immagine altrettanto abominevole non ne troviamo… pensiamo ad una cena fra Guido Rossi, l’avvocato Zaccone e Borrelli che si raccontano barzellette sulla Juve in B, ma forse non ci arriviamo. L’unico consiglio che abbiamo da dare a Moratti è che convochi il signor Ibra, noto tifoso dell’Inter dalla tenera età e lo inviti a suon di calci nel sedere a decidere fra 2 opzioni: raccogliere le sue scartoffie ed emigrare o prolungare il contratto al ribasso.
Ma non siamo fiduciosi sulla seconda opzione.
In tutto questo i media, direte Voi, che ruolo hanno?
Ne citiamo 1, emblematico, sconvolgente:
WWW.INTER.IT
Il nulla assoluto…
Non che gli altri media abbiamo fatto polveroni o altro, non pretendiamo che ci si stupisca del nuovo prototipo di giocatore-mercenario, ma nessuno si è domandato come Moggi sia potuto diventare un così abile Giornalista? Commentatore? Opinionista?
La GEA è stata sciolta, (così dicono), ma ricordiamo che per fare gli sciacallaggi non è necessaria la denominazione aziendale…
Nessuno si pone il problema di come fa una persona indagata da più procure della Repubblica Italiana ad agire indisturbato come, se non di più di prima? I finti sbigottimenti di Giugno e Luglio 2006 che fine hanno fatto?
Accantoniamo la giustizia sportiva che è un universo parallelo (sconosciuto a tutti, persino da chi fa le sentenze), ma vogliamo dar almeno un po’ di credito alla giustizia civile e penale?
Forse dovremmo attendere un coinvolgimento del Sig. Moggi in Vallettopoli 2 per poter sperare che i media (tanto restii ad osteggiarlo) si ricordino di lui???

GRAZIE!

GRAZIE!
Vi ringraziamo per i numerosi accessi al nostro Blog e per i numerosissimi commenti rilasciati!!
GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!
Ricordo a tutti che questo è un blog nato per scuotere le menti, per cercare di dare una visione diversa dei fatti raccontati da media, per cercare un'informazione diversa.
Forse potrà sembrare di parte, forse vi ricrederete nei prossimi articoli, forse continuerete ad insultarci o ad elogiarci. Ma noi continueremo a RINGRAZIARVI!
Rammento a tutti le persone che ci hanno visitato che nostro malgrado siamo costretti a non pubblicare dei vostri commenti. Come avete potuto notare abbiamo pubblicato sia quelli a favore, sia quelli contrari. Ma mai e ripeto MAI pubblicheremo frasi irriguardose, oscenità, insulti ecc.
La nostra missione è quella di scuotere le menti e di portare dentro di voi uno "sbattito d'ali di farfalla". Non ci interessano le approvazioni o i rimproveri. Solo che possiate riflettere osservando la medaglia dai 2 lati e non solo da quello mostratoci da media.

Un ultima cosa (sicuramente non sarà così, ma a noi piace crederlo):
Noi le ali stamattina le abbiamo sbattute...
Nella tarda mattinata qualche media ha ricevuto l'effetto?
Non lo sapremo mai. Fiducioso che il BUTTERFLY EFFECT ci conduca a risultati eclatanti continueremo nella nostra battaglia!

GRAZIE A VOI TUTTI

LO STILE MILAN

Eccoci nuovamente qui.
So che stiamo per riaffrontare nuovamente un tema sportivo/calcistico, ma non possiamo che rimanere sbigottiti dalla reticenza dimostrata dai media sulla questione.
Il punto è questo: Ricordate l'esultanza dell'Inter alla vittoria dello scudetto?
Bhè, per chi no la ricordasse o per chi l'ha voluta rimuovere, in quella occasione i giocatori intonarono negli spogliatoi inni pro Inter "I campioni dell'Italia siamo noi", "La capolista se ne va" ecc... uno con un chiaro riferimento al Milan: "Chi non salta rossonero è" e uno con riferimento alla Juve "Senza rubare, vinciamo senza rubare"...
Bene, non ci crederete, ma si scatenò un polverone mediatico! Hanno leso l'onore del Milan, dissero i saccenti giornalisti... ("chi non salta rossonero è" è dissacrante???). Possiamo capire che i giocatori e dirigenti del Milan in quel preciso momento non fossero al massimo della loro gioia, ma non ci ravvediamo nessuna offesa.
Ovviamente non finì qui. Ovviamente, perchè Calciopoli sembra non aver insegnato nulla a nessuno, perchè viene visto come un qualche cosa da scordare, da non accettare e anzi da scaricare ad altri... (avete visto qualcuno dire: "Abbiamo sbagliato"?? ci ha provato qualche dirigente Juve della nuova gestione ed ha rischiato il linciaggio). Bene, questa premessa ora obbligatoria per ricordare la conferenza stampa indetta da Del Piero per ricordare al mondo come l'Inter sia inelegante ad esultare cantando "Vinciamo senza rubare"!!!
Ha ragione Del Piero, ovviamente per i media, che nessuno si permetta di dire mai che non ha rubato! Ci riferiamo anche a Voi che ci leggete! Anche se avete passato una vita intera a rispettare le leggi, non permettetevi di dirlo in giro!!! Evitate di sbandierare ai quattro venti se siete dei buoni samaritani, se avete fatto qualche cosa di buono nella vita, ma piuttosto cercate di vantarvi di qualche bella fregatura che avete tirato al vostro compagno di banco, al vostro collega di lavoro, al vostro capo, oppure al vostro dipendente! Insomma, gioite se riuscite a farla franca, ma mai e poi mai se vi sentite defraudati e i ladri che sono entrati in casa vostra vengono finalmente scoperti! Potrebbero rimaneci male...
Ci domandiamo ancora adesso come si possa far passare dei messaggi del genere. Come si possa concordare con questa visione e poi fare trasmissioni speciali (forse più per l'odiens che per coscienza sociale) quando muore un poliziotto o un tifoso.
Noi non lo capiamo, non vogliamo capirlo e non abbasseremo la testa per farlo.
Passiamo ora al titolo del nostro Post: LO STILE MILAN
Non ce ne vogliano i tifosi rossoneri, ma speriamo che questa piccola voce possa bussare anche a loro. Ci domandiamo tutti insieme come mai i cori post vittoria Champions sono stati per i 3/4 contro l'Inter e non a favore dello stesso Milan? Ci domandiamo perchè volgarità fuori luogo come "Lo scudetto mettilo nel c...." siano passate come dei piacevoli sfottò? Ci domandiamo perchè la distruzione di opere d'arte e beni pubblici a Milano durante la meritatissima finale rossonera siano passati completamente inosservati? Ci domandiamo perchè Galliani alla prima domanda coraggiosa di una giornalista "Dott. Galliani, lo striscione contro l'Inter apparso sul pullman del Milan?" abbia potuto ricevere con un sorriso una risposta come "Eravamo in piazza Duomo, non lo sò". NON LO SAI??? ERAVAMO IN PIAZZA DUOMO????
Possiamo capire, anche se non dovrebbero mai accadere, che teppisti travestiti da tifosi vadano a imbrattare la sede dell'Inter e la casa del suo presidente, che mettano a fuoco la Città durante i festeggiamenti, che cantino a squarciagola cori contro l'Inter, ma non accettiamo che lo facciano in maniera altrettanto volgare i giocatori e la società del Milan.
Non abbiamo nulla contro di loro, ma non è possibile che ancora una volta passino questi messaggi di maleducazione e odio. Nessun media che censura l'avvenimento, nessuno che fa presente la mancanza di stile, di classe o semplicemente di educazione sportiva.
EDUCAZIONE SPORTIVA! Quella sbandierata ai quattro venti quando accadono episodi disdicevoli, quella che periodicamente ritorna di moda, quella che forse è difficile avere nei momenti tristi, ma che dovrebbe essere la prima cosa nei momenti di gioia! Ma non è così, purtroppo, e allora non ci lamentiamo al prossimo ferito, al prossimo morto, al prossimo caso di maleducazione giovanile nelle scuole e nella vita, quando poi quelli che vengono additati, a ragione, a dover dare l'esempio, sono i primi a darlo solo in senso NEGATIVO!
Come sempre concludiamo sperando che la nostra voce possa smuovere qualche cosa, che i media ritornino al loro ruolo originario e che dimentichino chi paga lo stipendio, ma si ricordino il significato del loro lavoro.

BERLUSCONI E' INTERISTA E TUTTI GLI ITALIANI HANNO TIFATO MILAN!

E' una settimana incredibile questa! Abbiamo scoperto che esiste ancora l'inverosimile, che quello che fino a ieri ci sembrava un tabù ora non lo è più, o quasi.
Ebbene, sarà per le elezioni politiche che si terranno anche nel comune di Appiano Gentile, sarà perchè Berlusconi detiene direttamente o indirettamente l'80% dei media italiani, ma abbiamo scoperto finalmente che Berlusconi tifa INTER!!!
Non me ne voglia Massimo Moratti, ma nenache lui si è mai prodigato così tanto in tutte le sue interviste a ribadire a tutti i microfoni che aveva sotto tiro (addirittura a quelli di Milan Channel) l'estenuante e ripetitiva frase: W INTER!!!
Berlusconi detiene il primato assoluto, ed è in corso in queste ore la verifica ufficiale dei giudici dei guinnes dei primati. A breve vi aggiorneremo sull'esito.
Non vogliamo essere maliziosi, non vogliamo neanche lontanamente credere che questo brav'uomo di Silvio Berlusconi abbia per un solo momento della sua vita pensato il contrario di quello che ha detto a noi tutti: W INTER!!!
Fin da piccolo lui è stato educato così: "Tifa Milan, ma tifa anche sempre per l'Inter", ripeteva sempre papà Silvio e lui da bravo figliolo non ha mai voluto deludere il suo papà.
L'Italia è commossa, a volte si domanda se si merita di annoverare fra i suoi concittadini un uomo di tale levatura (ovviamente nessuna allusione all'altezza), a volte si domanda anche cosa abbia fatto di male, ma questo è un altro discorso...
Neanche il tempo di riprenderci da questo shock... e succede l'inverosimile parte seconda: tutti gli italiani tiferanno Milan! Roba da non credere! Lo ammettiamo, siamo titubanti, in fondo stavamo guardando Controcampo e cosa potevamo aspettarci... cambiamo canale, andiamo sulla Rai... anche qui! Incredibile! Tutti che tifono Milan! NESSUNO che si astiene o tifa Liverpool... A bocca aperta non ci rimane che cercare consolazione nelle tv private locali... Niente, tutti uniti e compatti! Anzi, notiamo un comun denominatore: In tutte le trasmissioni chi è titubante sulla domanda: "chi tiferai fra Milan e Liverpool?" viene subito adocchiato in malo modo, punzecchiato e stimolato dagli altri e alla fine cede: "Milan ovviamente, è una squadra italiana".
Ovviamente???? OVVIAMENTE??????? RAGAZZI SIAMO IN ITALIA!!!!! OVVIAMENTE MILAN?????????
Ma non tifavano la Nazionale Italiana neanche tutti i cittadini italiani (forse al massimo erano la metà), i giornalisti a momenti la gufavano, c'era sempre chi era pronto a sventolare bandiere carioca o argentine e ora tutti a tifare Milan????
Nella storia del calcio non è mai successo, mai la Juventus ha avuto un tal seguito (eppure e la più seguita), mai l'Inter ha avuto l'italia tutta dalla sua parte, neanche la Roma, la Sampdoria e nemmeno il Milan di Sacchi...
Sarà che siamo di fronte ad un esercito di pinocchi??? Credo proprio di si!!
Se il Milan è riusciuto ad ottenere il 15-20% di tifo nazionale è già un tragurado storico da ricordare ai posteri. Non dubitiamo che qualche tifoso di altre squadre per svariate ragioni abbia tifato per i rossoneri, ma da qui a far diventare un tabù il tifo contro (o meglio conosciuto gufaggio) ce ne vuole!!!!
Abbiamo assistito ad un linciaggio mediatico nei confronti di Moratti perchè ha detto: "Sinceramente non me la sento di tifare Milan"... avete capito bene... LINCIAGGIO MEDIATICO!!!! Tutti i sapientoni del giornalismo sportivo e non (tra i quali compaiono sempre anche i soliti noti coinvolti nel calcio-scandalo) erano scandalizzati: "Mancanza di stile!", "Ma come si fa a non tifare Milan?" ecc.... Non per difendere Moratti (di uscite discutibili ne ha fatte nella sua carriera), ma come si fa a definire mancanza di stile la SINCERITA'??? Quale vero tifoso Interista, Juventino, Romanista, Laziale, Napoletano, Genoano ecc. tiferebbe SINCERAMENTE MILAN e dichiarerebbe pubblicamente frasi come: W MILAN??
Rimaniamo sbigottiti. Che non si rendano conto di essere all'interno di un immenso spot elettorale? O forse in maniera più cinica, ne sono fin troppo consapevoli?
A noi il calcio piace ricordarlo come uno sport pulito, genuino, pieno di sfottò irriverenti ma civili, senza odio, senza astio, senza premeditazione, senza farmaci, senza media schierati, senza telefonini italiani o svizzeri che siano e senza bilanci più o meno gonfiati... Ma soprattutto vorremmo che la POLITICA lasciasse in pace lo Sport!!! Non si possono accaparrare consensi con la vittoria dei Mondiali o con la vittoria della Champions o dello Scudetto!
Non ci stanchremo mai di dirlo e ricordarlo! Come non ci stancheremo di dire che i media hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo sociale del paese. Non possono incitare l'odio e l'astio fra i tifosi e non possono manipolare l'informazione a loro piacimento!!!!
Noi saremo una minuscola voce nell'universo mediatico, ma confidiamo sul Butterfly Effect per raggiungere il nostro scopo.

giovedì 24 maggio 2007

BENVENUTI

Ciao a tutti! Ma soprattutto BENVENUTI!

Con oggi inauguriamo finalmente (almeno per me), il blog della contro-pseudo-informazione.

Si, avete capito bene, la PSEUDO-INFORMAZIONE. Ovvero quella che ci tocca sorbire quotidianamente dai canali classici dell'informazione (TG, QUOTIDIANI, PRINCIPALI SITI NAZIONALI).

Eppure basterebbe poco per non uniformarci alle non-notizie che ci vogliono passare.

Vi domandate come? bhè... vi assicuro che non ci siete distanti... proprio qui, proprio attraverso questa incredibile risorsa che abbiamo a disposizione, ovvero Internet.

Purtroppo non tutti abbiamo la possibilità di essere testimoni diretti od avere testimonianze certe sugli accadimenti mondiali, nazionali ed anche locali, quindi, non ci resta che spulciare fra le NON-VERITA' create ad arte che molte testate giornalistiche ci presentano come verità assolute.

Per prima cosa assumiamoci le nostre responsabilità. E' vero, siamo pigri! Spesso la risposta più semplice è quella ci piace di più per risolvere il quesito più complesso! Tendiamo di più a credere al personaggio famoso (giornalista, addetto ai lavori o semplice VIP), piuttosto che alla nostra ragione!

Ma dovremmo imparare tutti ad ascoltarla di più... in fondo è sempre quella vocina che ogni tanto nella testa ci domanda solamente "perchè?", "ne siamo sicuri?", "come mai?", insomma, domande lecite che noi seppelliamo all'interno della nostra mente ma che talvolta ri-bussano speranzose.

Noi (avete capito bene, punto anche su di Voi), cercheremo di dare soddisfazione alle domande che ci tormentano, cercheremo di capire il perchè di una notizia, chi la gestisce, chi la indirizza e perchè lo fa.

Non dobbiamo essere sospettosi di tutti e di tutto, ma una buona dose di accortezza non guasta mai. Probabilmente non cambieremo il mondo, non solleveremo le coscienze del paese, ma forse il "
butterly effect" ci sarà lo stesso...