mercoledì 12 marzo 2008
MANCINI ANNUNCIA LE SUE DIMISSIONI A FINE ANNO...
Purtroppo, per i giornalisti, Mancini è fin troppo sottovalutato.
In realtà la sua mossa è stata di un'astuzia tale che ha spiazzato tutti!
E' riuscito in un sol colpo a distogliere completamente l'attenzione dell'eliminazione dalla Champions league, dall'ennesima espulsione, dalla lotta scudetto con la Roma e dal probabilissimo vociferare continuo di richieste di dimissioni.
Ora tutti a pensare al sostituto... tranne qualche (raro) giornalista sveglio che ha percepito le parole "credo", "probabilmente" che quel Volpone di Mancini ha detto per non rendere ufficiale una notizia che di ufficiale non ha in realtà nulla.
Ora toccherà ai giocatori probabilmente convincere Mancini a rimanere e probabilmente la mossa che ai più è sembrata destabilizzante e fuori luogo potrebbe, invece, rivelarsi più utile di qualunque modulo o sostituzione che Mancini possa compiere da qui a fine anno.
BERLUSCONI VERGOGNA!
ROMA (Reuters) -L'editore romano Giuseppe Ciarrapico è utile alla campagna elettorale del Pdl grazie ai suoi giornali e Alleanza Nazionale era al corrente della sua candidatura.
Lo ha affermato il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi, nonostante il nervosismo dei dirigenti di An, che sono in cattivi rapporti con Ciarrapico.
"Noi dobbiamo fare una campagna elettorale e si deve vincere. L'editore Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo visto che tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte", ha detto Berlusconi.
Mi permetto un solo commento: CHE SCHIFO!
Siamo arrivati al punto di candidare un fascista solo perchè controlla alcuni giornali che sommati a quelli di Berlusconi e alle sue TV controlleranno bene l'informazione...
Inoltre è una spudorata mossa viscida per rubare voti al partito di destra che non si è alleato con Berlusconi...
Se Fini e An avessero una dignità (cosa che non hanno a quanto pare) dovrebbero sbattere la porta in faccia a Berlusconi che ormai ha delirei di onnipotenza.
Ma credo che il termine "replicante" di Casini in questa occasione sia quello più appropriato per l'On. Fini.
Mi ripeto: CHE SCHIFO!
giovedì 28 febbraio 2008
MA PER TOTTI C'E' UN REGOLAMENTO DIVERSO? E IL FAIR-PLAY DI SPALLETTI?
Non perchè non sia giusto discutere sul metro di giudizio adottato da Rosetti sul fallo di Burdisso (da giallo) e su quello di Mexes (da giallo), ma sul perchè vengano nascosti dei fallacci che meritavano il rosso diretto!
Partiamo dal presupposto che Mexes e Pizarro andavano ammoniti nei primi minuti del primo tempo e lo stesso dicasi per De Rossi. Ma su questi possiamo anche sorvolare, perchè un arbitro può decidere di avere un metro di giudizio che consenta anche la non ammonizione.
Però non ci vengano a dire che l'ennesima reazione scomposta e da bambino indispettito di Totti non era da rosso diretto.Il sig. Totti dovrebbe cercare di capire che non è permesso colpire gli avversari con pugni, sberle o altro solo perchè ti hanno preso la palla o ti impediscono di raggiungerla.
Forse lo si poteva fare all'oratorio fra bambini (ma forse il parroco lo avrebbe mandato in chiesa a pregare per punizione), ma di certo non lo si può fare su un campo di calcio fra professionisti.
Il gesto di Totti di ieri, come quello contro Manninger nella partita contro il Siena, ha dato l'ennesima dimostrazione di come Totti non riesca a gestire i nervi.
Tirare delle sberle a Maxwell sulla testa solo perchè lo stesso si è permesso di frapporsi fra Totti e il pallone è alquanto infantile e anti-sportivo, ma soprattutto a termini di regolamento va sanzionato con il cartellino ROSSO!
A nulla vale la scusante che era il primo tempo o i primi minuti o altro.
Il regolamento non prevede infatti che il giocatore avversario debba finire in ospedale, perdere sangue o svenire, ma viene punito con il rosso ogni atto violento e anti-sportivo, anche solo accennato (e ieri le sberle sono arrivate sul serio, anche se non da stendere l'avversario).
Non dimentichiamoci neanche la gomitata di Perrotta in pieno viso a Zanetti che meritava il rosso diretto ed è stata sanzionata con un giallo.
La moviola, se viene fatta, per corretteza, va proposta integralmente e con giudizi equi....
Se lo ricordi Collina, il regolamento vale per tutti e devono essere tutelati anche i difensori, non solo Kakà, Totti e company...
Un'ultima annotazione per Spalletti:
Caro mister, bisogna saper perdere e prendersi le proprie responsabilità!
Due giorni fa dicevi che gli addetti ai lavori non dovrebbero mai parlare degli arbitri e poi tu cosa fai?
Ti presenti a dirne di tutti i colori ai microfoni del dopo partita?
Accusi l'arbitro che è stato la causa del pareggio?
Accusi Crespo di essere anti-sportivo perchè non doveva cadere pur avendo ricevuto un'ancata da Mexes?
Guarda che l'Inter ha pareggiato negli ultimi minuti giocando in parità numerica con la tua Roma...
questo dovrebbe farti riflettere, questo è il punto.
La Roma non riesce a sfruttare per mezz'ora la superiorità numerica mentre all'Inter bastano pochi minuti per sfruttare la parità numerica.
Bisognerebbe fare il mea culpa e non accampare sempre scuse per giustificare i propri insuccessi.
martedì 26 febbraio 2008
Quando Berlusconi si spaventa di Casini...
E' iniziata a pieno ritmo la campagna contro l'UDC-Casini!Dopo che il cavaliere ha incassato un sonoro NO ad un'alleanza che gli avrebbe permesso di arrivare a vele spiegate in testa a tutti i sondaggi alle prossime elezioni è cominciata la seconda fase, denominata: "Non stai con me? Allora ti denigro!"
Come si può attaccare in ogni apparizione TV, Radio, comizio colui che per 14 anni è stato un proprio alleato politico?
Per quale ragione rinfacciare ogni fallimento politico solo ed esclusivamente al partito di Casini?
Ma se era così incapace, se marciava contro, se non c'era stima reciproca, perchè cercare a tutti i costi fino all'ultimo secondo di convincere l'UDC a rimanere nel PDL???
A noi sorge il dubbio che il cavaliere abbia il grosso timore di aver perso con questo distacco grossa parte degli elettori moderati.
Gli elettori che votavano lo schieramento di centro-destra perchè si riconoscevano nella politica di Casini e non in quella estremista della Lega Nord e di AN.
Altrimenti non si spiegherebbero questi continui attacchi, premeditati, ad un vecchio compagno di avventure politiche che ha avuto la "colpa" di decidere insieme al suo partito di non finire nel calderone del nuovo schieramento politico del centro-destra.
Non troviamo nulla di sbagliato nel volersi distaccare da idee che non si condividono fino in fondo, dal non voler scendere sempre a compromessi pur di governare e nell'essere consci che, forse, la gran maggioranza degli elettori del centro-destra non la pensa come Bossi-Fini-Berlusconi, ma un pò più come Casini.
Ora non ci venga a raccontare che bisogna votare o il PDL o il PD, perchè, caro cavaliere, siamo in democrazia e il suo partito ha gli stessi diritti e doveri dei partiti che lei ritiene di minoranza.
In democrazia si lascia decidere al popolo chi deve rappresentarli e non alle campagne denigratorie attuate attraverso i mezzi di informazione...
Noi non ci vogliamo schierare politicamente con nessuno, ma lasciateci dire una cosa, siamo d'accordo con Casini su una frase:
"Non tutti possono essere comprati..."
A buon intenditore bastano poche parole. E che vinca chi viene scelto dal popolo e non dalle TV e dai sondaggi.
ps:"io e centinaia di persone di mia conoscenza non siamo mai stati interpellati da questi famosi sondaggi..." chissà che campione prenderanno.
lunedì 11 febbraio 2008
LE VEDOVE DI MOGGI
Ora, più che mai, le vedove di Moggi si stanno finalmente manifestando pubblicamente.Ci hanno messo due anni, hanno cercato di lavorare sottobanco, di non dare nell'occhio, ma non ce la fanno più!
Forse dipende dal fatto che il loro messia, la loro gallina dalle uova d'oro, il loro vate (Moggi), ultimamente è più preoccupato dalla magistratura ordinaria (quella seria) che dai discorsi da bar che vengono fatti nei talk show o in trasmissioni che dovrebbero parlare di calcio, come Controcampo, ma che alla fine servono solo per urlare qualche presunto scandalo, tacere a comando su determinati argomenti e dimenticarsi completamente che bisognerebbe parlare di Calcio.
Ovviamente il meccanismo funziona, è brevettato dai tempi del primo Moggi e dello scaltro Galliani.
Magicamente le esclusioni di Dida si trasformano in "infortunio", il suo definitivo accantonamento in "idea geniale" (ma non gli è stato rinnovato il contratto a cifre faraoniche un anno fa??), il gol annullato a Locatelli per un fuorigioco inesistente sullo 0-0 un episodio irrilevante per la partita, i falli di Chiellini episodi divertenti all'interno dell'area di rigore, i pugni di Totti a Manninger un "gesto poco carino" che evidenzia solo il nervosismo di Totti per la sua precaria forma fisica... e potremmo continuare per ore.
Ma dico, siamo diventati tutti dei lobotomizzati??
Concordo sul DOVERE di evidenziare le sviste/errori (alcune delle quali abbastanza pacchiane) che hanno favorito l'Inter, ma non capisco il totale disinteresse nell'affrontare la stessa problematica arbitrale quando si deve parlare di altri club.
O meglio, lo capisco e lo so, ma spero sempre che sia una coincidenza...
Speranza che savisce quando vedi le VEDOVE in diretta tv che si strappano le vesti pur di urlare il loro sdegno.
Ma quest'ultime dov'erano quando c'era da urlare il proprio sdegno per gli scandali arbitrali (e li non erano semplici sviste o semplici errori umani) durante i campionati comandati al cellulare? Dov'erano quando il dossier conservato nel cassetto di Carraro è stato tirato fuori? Dov'erano quando sono state emesse le sentenze più ridicole della storia del calcio e della giustizia in generale?
Ve lo dico io, erano a pregare di non essere coinvolti, erano rinchiusi nella disperazione che quel mondo tanto dorato e spudorato dove si andava avanti non per capacità, ma per accondiscendenza, erano a studiare un piano per riabilitarsi appena ce ne fosse stata l'opportunità.
Il piano è talmente semplice da far rimanere di sasso un bimbo.
Parte da qualche presupposto:
1) i tifosi juventini sono i più numerosi
2) i tifosi juventini si sentono, giustamente, defraudati
3) i tifosi juventini hanno bisogno di un "colpevole"
4) i tifosi, in generale, sono molto condizionabili da quello che i media gli propinano
5) se lo fanno tutti e se la cosa è generalizzata non ci si può sdegnare più per quel che è successo
Partendo da questo presupposto i primi 3 punti si sono riassunti in qualche settimana:
Prima era Moggi il colpevole, colui che per arroganza e per fame di potere ha danneggiato la Juventus.
Aveva progettato un piano diabolico che permetteva ad una squadra (che probabilmente non ne aveva bisogno) di garantirsi la vittoria anche in caso di problemi.
Ma questo odio iniziale verso la dirigenza juventina non poteva durare a lungo. Come si fa ad odiare veramente chi, comunque, nel bene o nel male, ti ha portato al successo?
Allora si è provato con il Milan e Galliani. Il tanto decantato "potere forte" denunciato da Moggi contro il quale doveva difendersi è sembrato palese, ma in quanto "potere forte" in realtà non lo si può attaccare.
A onor del vero, anche se sul Milan e Galliani si potrebbe aprire un'altra discussione, Moggi non si riferiva solo a loro, ma ad un potere politico e bancario romano dal quale si era sentito defraudato negli anni di lotta scudetto con Lazio e Roma.
Ma, come detto prima, i "poteri forti" non possono essere toccati e l'ingenuità dell'Inter (con dichiarazioni poco felici) e con uno scudetto assegnato a tavolino senza aver spiegato il reale vero motivo (se lo scudetto non veniva assegnato il Milan non partecipava in champions perchè andavano solo 3 squadre e non 4... erano troppo per non indirizzare tutta la campagna mediatica delle vedove su una vittima (per alcuni aspetti) designata da anni.
Ora non sembrerà vero alle vedove di poter raccontare la favola del complotto arbitrale. Degli arbitri che favoriscono le grandi SEMPRE e quindi il collegamento logico con il fatto che: "Calciopoli non esisteva perchè la Juve veniva agevolata come l'Inter lo è oggi"!!
Piano diabolico...
Peccato che la Juve non era favorita per sudditanza, ma per altro, peccato che quest'anno assistiamo ad un sacco di errori arbitrali, ma suddivisi a chiunque!
Ovvio che ci sarà sempre quella più favorita e quella meno da errori arbitrali, che in quanto errori sono casuali e non possono mai compensarsi (altrimenti non sarebbero più casuali).
Quindi, care vedove, non sfidate e non mettete alla prova la nostra inteligenza...
Chi è schiavo del proprio padrone di sua spontanea volontà lo sarà sempre...
e chi ha una mente per ragionare non si fa ingannare da voi!
giovedì 24 gennaio 2008
TRA SPAZZATURA, MASTELLA, GOVERNO E MERCATO FINANZIARIO C'E' UN LEGAME?
Ovviamente la nostra domanda è provocatoria, ma se Bossi può proclamare la "Rivoluzione" per il Federalismo fiscale, noi possiamo astenerci dal chiedere a tutti gli Italiani di scendere in piazza e per le vie e far capire che ci siamo stancati di essere presi in giro dai soliti noti?
A noi poco interessa che al governo ci sia Prodi o Berlusconi o Batman (forse il migliore fra i tre), a noi interessa non essere presi per i fondelli.
A noi interessa che ci si ricordi un solo articolo della Costituzione (che ha compiuto 60 anni, ma non è in pensione!) il primo!
Tratto dalla tanto dimenticata Nostra Costituzione:
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Avete notato quante parole in una frase così breve sono state dimenticate, calpestate, ignorate e raggirate negli ultimi anni?
La parola: DEMOCRATICA
La frase: FONDATA SUL LAVORO (precario, senza diritti, con uno stipendio che non ti permette di vivere)
La frase "ironica": LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO...
Se Bossi vuole la "Rivoluzione" noi cosa dobbiamo chiedere???
venerdì 20 luglio 2007
SCONVOLGENTI DICHIARAZIONI DI TUDOR
Mercoledì, 18 Luglio 2007
(dal sito HSL, Hic Sunt Leones, riceviamo e volentieri pubblichiamo)
Igor Tudor senza freni. Dal ritiro di Marburg, il neo acquisto dell'Hajduk Spalato rilascia dichiarazioni velenosissime contro l'ambiente bianconero: "La Juve? Lì ho imparato a conoscere un professionismo brutale, senza cuore. Quando giochi e sei bravo, sono tutti attorno a te. Ma quando non giochi oppure sei in lista di cessione, non ti considerano più. Io ero presente e ho visto alcuni giocatori mitici degli ultimi anni come Antonio Conte e Paolo Montero che se ne sono andati senza ricevere neanche un saluto o un grazie dalla società. La Juve è come una macchina. Pensano ed inducono solo a distruggere gli avversari. Non esiste lo spirito sportivo alla Juve. Non c'è pensiero che a vincere. L'ambiente non conta niente e anche alcuni dirigenti sono trattati come numeri: pensate a tutta la vicenda di Pessotto. Fra i giocatori non ci sono amicizie. Solo fra gli italiani c'è un po' più di riguardo reciproco, ma nulla di particolare, tutti si guardano come nemici. È un ambiente schifoso durante e dopo l'epoca di Moggi. L'unica cosa che conta è l'allenamento, la partita da vincere a tutti costi senza riguardi per regole, avversari e compagni di squadra. L'allenatore perfetto per la Juve era Capello, un essere senza cuore nel petto. Quello che dico è provato dal fatto che, dopo partite ed allenamenti, ognuno va a casa da solo, per conto suo. Quello non è calcio, non è vivere, non è niente. Da un certo punto di vista credo di aver bruciato i miei anni migliori per una società che non li meritava. Qui da noi è molto diverso, spesso ci ritroviamo in casa di qualcuno, al bar o al ristorante, l'ambiente è molto cordiale e, anzi, è raro che qualcuno dopo la gara vada subito a casa da solo. Siamo una squadra di amici. Qui c'è cuore, alla Juve contano solo i soldi e mi pare che i casi Trezeguet e Nedved lo abbiano ampiamente dimostrato a tutti. E l'attuale dirigenza non è certo migliore della precedente...".
giovedì 19 luglio 2007
TRATTO DA WWW.PAOLOZILIANI.IT
Il sacro terrore di un nuovo processo alla Juve
Mentre la Procura di Napoli critica le condanne ridicole della giustizia sportiva, parla di una Cupola che imperversava da anni e di un Moggi taroccatore anche nel 2005-2006, la parola d'ordine è: "Facciamo finta di niente!"
Cobolli Gigli, presidente della Juve del Nuovo CorsoIncredibile ma vero: col tacito assenso di tutti, nel pianeta-calcio è in atto una vera e propria riscrittura del codice di giustizia sportiva. Il principio ispiratore è: “Mai più sanzioni per i fatti di Calciopoli”. Mentre i sostituti procuratori napoletani, Narducci e Beatrice, si rendono protagonisti dei seguenti accadimenti: 1) proposta di rinvio a giudizio per 37 personaggi (molti dei quali eccellenti) del calcio italiano, la maggior parte dei quali accusati di “associazione a delinquere”; 2) invito rivolto all'Ufficio Inchieste ad indagare sui nuovi, scottanti documenti emersi dalla loro indagine e subito messi a disposizione di Borrelli; 3) aperta critica delle sentenze all'acqua di rose con cui la giustizia sportiva ha chiuso i suoi processi di calciopoli, celebrati nell'estate 2006; 4) la convinzione raggiunta, e apertamente espressa, che la Cupola di malaffare facente capo ai 6 personaggi dell'Ave Maria (leggi: Moggi, Giraudo, Mazzini, Bergamo, Pairetto e De Santis) abbia taroccato non uno, ma un numero assai superiore di campionati; mentre tutto questo accade, dicevamo, il calcio italiano fa quadrato, chiama tutti a raccolta e col soccorso di tutte le sue componenti – Palazzo, club, addetti ai lavori, mass-media – si riscopre Monolite. Non scalfibile. Inattaccabile.
Ora che lo choc della Juventus in B è superato; ora che Nostra Signora è rientrata a corte accompagnata – nientemeno – che da due paggi d'eccellenza come Napoli e Genoa; ora che il Paese del Bengodi è pronto a riaprire i battenti, non sia mai che arrivi qualcuno a rovinare questa ritrovata aria di festa. Le salamelle stanno sfrigolando sulla griglia come nemmeno alla più riuscita Festa dell'Unità. E la gente aspetta solo di sentirselo dire: “Che la festa cominci!”.
E allora? E allora niente paura! Ci sono due giudici che riaffermano l'immagine di un mondo del calcio marcio dal tetto alle fondamenta, due giudici che dicono, chiaro e tondo, che la Premiata Ditta “Moggi & Company” ha truccato le carte del calcio per chissà quanti anni, ben prima della stagione 2004-2005 e con sforo – già accertato – nella stagione 2005-2006? Okay, l'importante è non perdere la calma. E stupire la gente con piroette ed effetti speciali.
Prendete la “Gazzetta dello Sport”: che per tutti è – da sempre - la Bibbia dell'appassionato. Per l'appunto. All'indomani delle 37 richieste di rinvio a giudizio della Procura di Napoli, in un articolo a firma del vicedirettore Ruggiero Palombo (il primo a scrivere – il 22 aprile del 2006 – che sul calcio italiano stava per abbattersi il ciclone dello scandalo-Calciopoli), a pagina 2 si legge testualmente: “Sul fronte della giustizia sportiva la questione arbitrale resta predominante perché c'è un campionato da salvaguardare. Il prossimo. Juventus, Fiorentina, Reggina, Milan e Lazio hanno già pagato il loro prezzo e questa estate dovrebbe toccare (penalizzazione in serie B) al Messina. Altri capitoli e altri campionati, complici le utenze riservate che Moggi ha continuato a dispensare fino alla primavera del 2006, finiranno presto o tardi sotto la lente dei magistrati napoletani, ma questo potrà al massimo coinvolgere uomini (arbitri e dintorni) e non club”.
Per chi non avesse capito: secondo la Gazzetta, anche se la Procura di Napoli ha appurato che Moggi ha inquinato, oltre al campionato 2004-2005, anche il campionato 2005-2006, distribuendo ai suoi affiliati – designatori, arbitri, dirigenti federali, addetti ai lavori - schede telefoniche non più svizzere, ma del Liechtenstein - perché meno facilmente intercettabili - di fatto alterando la regolarità di un'altra stagione, la sola conseguenza che potrebbe derivarne, dopo un eventuale processo sportivo, è la condanna di “uomini (arbitri e dintorni), e non di club”. Frase che citiamo testualmente. Domanda: perché? Hanno forse riscritto il codice di giustizia senza avvisare? Strano. Fino a ieri ci avevano detto che la sanzioni inflitte a club e tesserati per gli orrori della stagione 2004-2005 non sarebbero stati rivisti anche in caso di emersione di nuovi orrori commessi nella stessa stagione: questo perché le condanne inflitte a Moggi e alla Juventus, a tesserati e club coinvolti, dovevano ritenersi sanzione cumulativa di un modo di agire illecito protrattosi, in vario modo, nell'arco di un'intera stagione.
Molto bene. Ma il 2005-2006? Come direbbe Di Pietro: che ci azzecca il campionato 2005-2006 col campionato 2004-2005? Per capirci: Mettiamo il caso di un uomo condannato per omicidio, poniamo a 30 anni, perché ha ucciso – per l'appunto – un'altra persona. A processo concluso, e a sentenza emessa, si scopre che quest'uomo non è un semplice assassino, ma un serial killer; e che di persone non ne ha uccise solo una, ma diverse: ammettiamo 6 o 7. Secondo voi, che fa la giustizia? Non lo porta più alla sbarra perché sul suo conto è già stato celebrato un processo ed è già stata emessa una condanna? E le nuove vittime? E i famigliari delle nuove vittime? Converrete anche voi che se non siamo nel Paese delle Banane, l'omicida verrà portato in aula, una seconda volta, per rispondere dei nuovi crimini e sottoporsi a un nuovo giudizio. E ci mancherebbe altro: non siete d'accordo?
Questo in un paese serio. Ma il pianeta-calcio, si sa, è un carrozzone fatto a modo suo. E a bordo di questo sgangherato carrozzone, dove si viaggia sempre in gita-premio, può capitare appunto di leggere, sul più autorevole foglio sportivo, che sì, è vero, Moggi forse ha falsato un altro campionato, il 2005-2006, che è stato quindi – al pari del 2004-2005 - un Grande Tarocco. Ma niente paura: i club non subiranno conseguenze. Perché? Non si sa. C'è un motivo? Non importa. Hanno riscritto le regole. No. E allora? E allora va bene così.
Mica male, non vi sembra? Per gli adoratori del Monolite, insomma, l'importante è che la Grande Festa del ritorno della Juve in serie A non subisca intoppi, non subisca ritardi. E se Narducci e Beatrice, i piemme della Procura di Napoli, escono allo scoperto criticando duramente le sentenze “annacquate” della giustizia sportiva, sempre la “Gazzetta dello Sport”, e sempre Ruggiero Palombo (giornale di sabato, pagina 6) sono già lì, pronti a bacchettarli, e a puntualizzare: “Purchè non si voglia pensare alla Juventus in C2 e alla serie B per tutti gli altri club coinvolti. Col palese rischio di buttare via, insieme all'acqua sporca, anche il bambino”.
E allora okay, teniamoci il bambino. Ma non spaventiamoci se poi, come in “Rosemary's baby”, alla fine si scopre che il pupo era - nientemeno - che il figlio di Satana.
(P.S. Come diceva Celentano: “Si fece una grande festa / da fare girar la testa / si fecero dei banchetti / scoppiarono i mortaretti / per tutti ci fu un sorriso / che giorni di paradiso...”)
giovedì 12 luglio 2007
STRATEGIA FALLITA IN CASA ROMA
Ora possiamo dire che i detti popolari hanno sempre ragione!
La Roma si ritrova con Chivu in ritiro dopo aver già comprato Juan e con tutto l'ambiente giallorosso contro, in scadenza di contratto e senza soldi.
Il quadro sembra davvero poco incoraggiante.
Ma noi lo avevamo anticipato. La Roma aveva sicuramente il diritto (dettato dalla necessità di incassare soldi) di fissare un prezzo per il cartellino del giocatore. Ma come tutti sanno, dopo la sentenza Bosman, il potere contrattuale in ambito Uefa e Fifa è cambiato. Ora il potere passa in mano ai calciatori, che in quanto lavoratori, possono decidere (insieme alle società, ma anche senza) il loro futuro. Quindi perchè calcare la mano? Perchè impuntarsi su una questione di qualche milione di euro? Ora invece di incassarne 15, la Roma potrebbe non incassarne, anzi, si vedrebbe costretta a pagare lo stipendio di Chivu dopo aver comprato il suo sostituto (Juan) e soprattutto dopo aver alimentato l'astio nei suoi confronti da parte della stessa tifoseria giallorossa.
Ultimo, anche se primario problema: Senza i soldi della cessione di Chivu, il mercato della Roma si ferma qui?
LA JUVE DI COBOLLI COME L'INTER DI MORATTI
Se la storia insegna e serve da monito, qualcuno fermi gli uomini mercato Juve!
Spiegategli cosa ha fatto Moratti nei primi anni di Inter, spiegategli che ha comprato tanti nuovi giocatori in un colpo solo, spiegategli cosa ha vinto!!!! NULLA!
Il mercato va fatto con inteligenza, ma anche con prudenza. Non si costruisce una squadra vincente in una sola campagna acquisti, rivoluzionando completamente difesa, centrocampo e parzialmente attacco...
Sappiamo della voglia dei tifosi juventini di competere al più presto per lo scudetto, ma così si rischia solo di fare una stagione di assestamento. Perchè è inevitabile. Troppi cambiamenti comportano un necessario lasso di tempo per il rodaggio.
Ripetiamo, dopo gli ultimi proclami di nuovi acquisti della dirigenza juventina: FERMATELI!
p.s.: Ci permettiano solo un'ultima considerazione sulle dichiarazioni di Blanc s
ul teorico disturbo dell'Inter su Nedved. Risulta che sia stato il procuratore dello stesso giocatore a contattare l'Inter per sondare il terreno... ma a parte questo... si è già scordato che qualche giorno fa hanno contattato Burdisso (giocatore sotto contratto dell'Inter) senza aver interpellato prima la dirigenza interista per proporgli di andare da loro?? Sappiamo tutti che il mercato è fatto così... ma scagliare la pietra contro altri, quando per primi si commette il peccato...
