martedì 26 febbraio 2008

Quando Berlusconi si spaventa di Casini...

E' iniziata a pieno ritmo la campagna contro l'UDC-Casini!
Dopo che il cavaliere ha incassato un sonoro NO ad un'alleanza che gli avrebbe permesso di arrivare a vele spiegate in testa a tutti i sondaggi alle prossime elezioni è cominciata la seconda fase, denominata: "Non stai con me? Allora ti denigro!"



Come si può attaccare in ogni apparizione TV, Radio, comizio colui che per 14 anni è stato un proprio alleato politico?
Per quale ragione rinfacciare ogni fallimento politico solo ed esclusivamente al partito di Casini?
Ma se era così incapace, se marciava contro, se non c'era stima reciproca, perchè cercare a tutti i costi fino all'ultimo secondo di convincere l'UDC a rimanere nel PDL???

A noi sorge il dubbio che il cavaliere abbia il grosso timore di aver perso con questo distacco grossa parte degli elettori moderati.
Gli elettori che votavano lo schieramento di centro-destra perchè si riconoscevano nella politica di Casini e non in quella estremista della Lega Nord e di AN.

Altrimenti non si spiegherebbero questi continui attacchi, premeditati, ad un vecchio compagno di avventure politiche che ha avuto la "colpa" di decidere insieme al suo partito di non finire nel calderone del nuovo schieramento politico del centro-destra.

Non troviamo nulla di sbagliato nel volersi distaccare da idee che non si condividono fino in fondo, dal non voler scendere sempre a compromessi pur di governare e nell'essere consci che, forse, la gran maggioranza degli elettori del centro-destra non la pensa come Bossi-Fini-Berlusconi, ma un pò più come Casini.

Ora non ci venga a raccontare che bisogna votare o il PDL o il PD, perchè, caro cavaliere, siamo in democrazia e il suo partito ha gli stessi diritti e doveri dei partiti che lei ritiene di minoranza.
In democrazia si lascia decidere al popolo chi deve rappresentarli e non alle campagne denigratorie attuate attraverso i mezzi di informazione...

Noi non ci vogliamo schierare politicamente con nessuno, ma lasciateci dire una cosa, siamo d'accordo con Casini su una frase:
"Non tutti possono essere comprati..."

A buon intenditore bastano poche parole. E che vinca chi viene scelto dal popolo e non dalle TV e dai sondaggi.

ps:"io e centinaia di persone di mia conoscenza non siamo mai stati interpellati da questi famosi sondaggi..." chissà che campione prenderanno.

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