Mercoledì, 18 Luglio 2007
(dal sito HSL, Hic Sunt Leones, riceviamo e volentieri pubblichiamo)
Igor Tudor senza freni. Dal ritiro di Marburg, il neo acquisto dell'Hajduk Spalato rilascia dichiarazioni velenosissime contro l'ambiente bianconero: "La Juve? Lì ho imparato a conoscere un professionismo brutale, senza cuore. Quando giochi e sei bravo, sono tutti attorno a te. Ma quando non giochi oppure sei in lista di cessione, non ti considerano più. Io ero presente e ho visto alcuni giocatori mitici degli ultimi anni come Antonio Conte e Paolo Montero che se ne sono andati senza ricevere neanche un saluto o un grazie dalla società. La Juve è come una macchina. Pensano ed inducono solo a distruggere gli avversari. Non esiste lo spirito sportivo alla Juve. Non c'è pensiero che a vincere. L'ambiente non conta niente e anche alcuni dirigenti sono trattati come numeri: pensate a tutta la vicenda di Pessotto. Fra i giocatori non ci sono amicizie. Solo fra gli italiani c'è un po' più di riguardo reciproco, ma nulla di particolare, tutti si guardano come nemici. È un ambiente schifoso durante e dopo l'epoca di Moggi. L'unica cosa che conta è l'allenamento, la partita da vincere a tutti costi senza riguardi per regole, avversari e compagni di squadra. L'allenatore perfetto per la Juve era Capello, un essere senza cuore nel petto. Quello che dico è provato dal fatto che, dopo partite ed allenamenti, ognuno va a casa da solo, per conto suo. Quello non è calcio, non è vivere, non è niente. Da un certo punto di vista credo di aver bruciato i miei anni migliori per una società che non li meritava. Qui da noi è molto diverso, spesso ci ritroviamo in casa di qualcuno, al bar o al ristorante, l'ambiente è molto cordiale e, anzi, è raro che qualcuno dopo la gara vada subito a casa da solo. Siamo una squadra di amici. Qui c'è cuore, alla Juve contano solo i soldi e mi pare che i casi Trezeguet e Nedved lo abbiano ampiamente dimostrato a tutti. E l'attuale dirigenza non è certo migliore della precedente...".

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