giovedì 31 maggio 2007

I DISERTORI

Alessandro Nesta, grande giocatore, grande difensore, si aggiunge ufficialmente alla lista dei disertori!
Per nostra e sua fortuna le leggi di un tempo non esistono più.
Ma forse non esiste più neanche l'amore per la propria patria, l'amore incondizionato per la Nazionale. Una volta era il sogno di chiunque, anche per sbaglio, tirasse un calcio ad un pallone, ora sembra essere un peso, un di più, un impegno che non è più sopportabile.
Ma come? saranno quelle 8/10 partite all'anno in più che sconvolgono la vita di un calciatore? E come mai poi le forze ritornano miracolosamente in vista degli europei o mondiali e mai per le qualificazioni agli stessi?
Vari campioni, come Nedved, Thuram, Zidane hanno già fatto questo, ma si pensava fosse un malcostume delle loro nazionali e nazioni.
In Italia comincia ad essere di moda. Totti dice e non dice, torna o non torna, manca solo che dichiara alla stampa che anche l'amichevole con la Cisco Roma è più sentita per lui della finale dei mondiali e chiudiamo il cerchio del ridicolo. Ma viene tutto accettato. Non protestiamo, lo difendiamo, poi ci scandalizziamo, ma non prendiamo mai una decisione seria. Insomma, è il capocannoniere del campionato di serie A, avrebbe giocato pure la sfida SCAPOLI Vs AMMOGLIATI, pur di vincere la scarpa d'oro, che a suo dire è più importante del pallone d'oro ( e ci siamo meravigliati che non abbia detto che è più importante della coppa del mondo) e non se la sente di giocare in Nazionale?
Ora, giustamente (almeno a parer suo, forse), Nesta penserà: "e io sono più fesso del pupone?
Non mi hanno fatto fare vacanze per via dei preliminari, sono stato infortunato, sono ritornato, ho giocato 10 partite, sono diventato campione d'europa e ora che non mi rompessero, me ne vado al mare!". Vagli a dare torto!
Alla faccia dei ragazzini che sognano un giorno di indossare la maglia azzurra, di poter cantare l'inno a squarcia gola, di potersi sentire fieri nel rappresentare l'Italia e tutti gli italiani.
Ormai contano gli sponsor, i club che pagano gli stipendi e poco altro. La nazionale serve solo quando si è ragazzini per far lievitare gli ingaggi e le valutazioni dei cartellini. Oppure per ricordarsi di quei giocatori, come Lucarelli, che danno l'anima in campo e che sognano l'azzurro da una vita e che vengano accontentati quando i disertori aumentano...
Sperando che la Lega Calcio prenda una decisione ferrea e sperando che la stampa schierata si ricordi di Nesta almeno quanto si è ricordata di Totti (ma ne dubitiamo visto i colori della maglietta di Nesta e i vari collegamenti tv, politica, giornali)...
Proponiamo che ne Nesta ne Totti indossino più la nostra maglia azzurra! La nazionale solo a chi ha il sentimento per la Nazionale, per gente come Inzaghi, Gattuso, Materazzi, Lucarelli e tutti quei giocatori che credono e vivono per il calcio e non solo per i soldi.


2 commenti:

Painted ha detto...

Se Totti è scettico sul tornare in nazionale i motivi ci sono, e come. Dopo il suo infortunio pochi sarebbero riusciti a fare quello che ha fatto lui, più di 30 gol in una stagione (coppe comprese) con una placca di 13 viti in una caviglia. Mi sembra normale dia priorità alla sua squadra di club e , fino a prova contraria, il suo rientro sarà previsto solo dopo l'operazione. E' troppo facile sparlare di un personaggio che è sempre al centro di quelle discussioni banali sul suo modo di essere e di comportarsi. Dopo l'infortunio non ha perso un minuto per cercare di recuperare in tempo per il mondiale, o sbaglio? E a differenza di altri (vedi Del Piero agli Europei del 2000) non ha certo contribuito a farceli perdere (non ha potuto esprimersi al meglio, certamente), anzi. Ora, vi sembra Totti un calciatore poco interessato alla maglia azzurra? Se fosse davvero così, dopo che gli si ruppe la caviglia se ne andava al mare a fare fisioterapia...e poi Lippi, a differenza di Donadoni, sapeva motivare i calciatori.

Nonostante le valanghe di critiche (utili per riempire fogli di giornali, blog e siti internet) Totti tornerà in Nazionale e non darà un addio, alquanto ingiustificato, alla Nesta, uno che nelle situazioni importanti è servito davvero a poco, vuoi per sfortuna ma questo se la è sempre fatta addosso.

Solo il mio pensiero.

www.paintedwritelight.blogspot.com

Anonimo ha detto...

"Nesta, uno che nelle situazioni importanti è servito davvero a poco"
per la Nazionale potrei essere d'accordo.
ma chiedi ai Milanisti quanto hanno goduto con Nesta, insieme abbiamo vinto trofei su trofei.

e dimmi invece la roma grazie ar pupone cos'ha vinto??! beh certo, la fantastica coppa italia!