martedì 10 luglio 2007

IL BLUFF DELLA ROMA PER CHIVU

Si sospettava già da diverso tempo, ma ora se ne ha la certezza. La Roma ha sperato fino all'ultimo momento di bluffare come si fa a poker... Peccato che ritiratisi i vari giocatori (in ordine: Barcellona, Inter e Real Madrid), ora la Roma si trova con la patata bollente nelle mani.
E' in questa circostanza che tornano sempre utili i detti popolari ed in questa occasione il detto: "Chi troppo vuole, nulla stringe" pare sintetizzare nella maniera più limpida possibile la situazione della Roma.
Si legge da più parti (a dire il vero sono quasi tutte le testate giornalistiche romane e le varie radio che vivono di queste polemiche) che il prezzo lo fissa la Roma e se una società offre di meno (in questo caso l'Inter) è da definire "delinquente"!
Ci permettiamo un paio di riflessioni:
1) Il prezzo di mercato, così come il padre dell'economia moderna Keynes ci ha insegnato, è dato dall'incrocio della domanda con l'offerta. Infatti non stiamo parlando di un giocatore dichiarato inamovibile la cui società ha fissato una clausola rescissoria, ma di un calciatore messo dichiaratamente sul mercato;
2) Se l'offerta proveniente dalle altre società (Barcellona, Inter) non soddisfa, non c'è l'obbligo della vendita forzata. Il giocatore, tramite i suoi procuratori, ha dichiarato di voler onorare il suo ultimo anno di contratto con la Roma;
3) Se la società Roma si è trovata con un giocatore con il contratto in scadenza e non è riuscita a rinnovargli il contratto, non può prendersela con le altre società... è ben risaputo che nel mercato odierno certi rinnovi vanno fatti prima di arrivare alla scadenza, altrimenti il potere passa direttamente in mano al calciatore;
4) Era già successo qualche anno fa, per la vicenda Emerson, che la Roma si sia fatta appoggiare dal Real per cercare di far salire l'offerta della Juve... sappiamo tutti com'è finita...
Certo, non è condivisibile il comportamento di Emerson che si è dato addiritura malato per non andare in ritiro con la Roma e farsi vendere alla Juve, ma era stra-noto, che la dirigenza del Real non aveva un reale interesse per Emerson. Il giocatore si è trasferito successivamente al Real tramite Capello, ma non è mai rientrato nella strategia Real, che pensa già a sostituirlo.
5) Guarda caso, anche quest'anno per la vendita di Chivu, il Real ha proposto l'identica cifra che la Roma voleva monetizzare (strana coincidenza), tranne poi ritirarsi dopo qualche giorno (visto l'immobilismo dell'Inter rischiava di doverlo comprare veramente se il giocatore alla fine avesse accettato) per spenderne quasi il doppio per il difensore Pepe.
6) E' partita l'ennesima campagna di moralizzazione dei media corrotti... ora tutti a scagliarsi contro il fantomatico accordo verbale fra l'Inter e Chivu. Qui, scusate, ma si entra nel paradossale. Quale società sprovveduta comprerebbe un giocatore senza averlo mai interpellato prima sulla sua eventuale disponibilità al trasferimento, senza aver almeno proposto in linea teorica un progetto tecnico-tattico-economico? Vi rispondiamo noi: Nessuna.
Neanche la Roma compra i giocatori senza averli prima sentiti.
Il Real Madrid andrebbe radiato dal calcio mondiale perchè parla con Kakà?
E il Milan che contatta Ronaldinho, Shevchenko, Eto'o, Pato?
La Roma cosa ha fatto per Mexes? lo ha addirittura "rapito" dalla propria società...
Juan è stato interpellato solo dopo che le società si son messe d'accordo? Assolutamete no...
7) L'unica verità è che il bluff della Roma è stato scoperto. Non è realistico valutare un giocatore messo sul mercato dalla propria società e che fra 6 mesi si svincola gratis ben 18 milioni di euro!
Poi, se qualcuno è talmente pazzo da offrirli, ben per la Roma. Ma che non si venga a dire che 7/8 milioni non siano più che sufficienti.

Altrimenti ritorniamo al discorso delle plusvalenze. perchè valutare un calciatore una cifra al di fuori del real prezzo di mercato, per i fautori della teoria sulla "plusvalenze" è reato.
Noi rimaniamo fermi sulle nostre convinzioni, ovvero che per definire un prezzo del cartellino non esiste una scienza esatta. Ma ci piacerebe vedere gli stessi critici delle plusvalenze redimersi sulla quotazione di Chivu. Perchè se la Roma è libera di stabilire il prezzo del suo cartellino, perchè Inter e milan non potevano per i giocatori che si vendevano fra di loro?

Ma allora perchè tutta questa disinformazione? Perchè tutto questo accanimento?
Ovvio. Ci sono ancora i postumi di calciopoli. Ogni giorno si cerca di tirare in mezzo la società Inter in vicende al dir poco paradossali come questa o le plusvalenze, dimenticandosi contemporaneamente che mentre per l'Inter si parla di "ipotesi", per molte altre società sono certezze (vedi juve, milan, roma, lazio già sotto processo per le plusvalenze).
Come abbiamo già detto, se qualcuno è colpevole, deve pagare. Ma deve pagare in maniera proporzionata al reato.
Non si può dare l'ergastolo al bimbo che ruba la caramella e all'assasino.

Questa caccia alle streghe fatta soprattutto da chi ne è uscito parecchio male dalla vicenda Calciopoli non ci stupisce. Tuttosport (già pessimo giornale prima dello scandalo è diventata la barzelletta nazionale), pseudo o ex giornalisti come Franco Melli (sospeso per lo scandalo calciopoli) è sempre in prima linea, senza dimenticare i vari Moggi, Pairetto, Bergamo, De Santis... (quanti "mangiavano" con quel sistema? quanti giornalisti hanno visto diminuire i loro introiti? basterebbe riflettere su questo)
Ci stupisce, invece, come tifosi o cittadini che sicuramente l'inteligenza la possiedono e non la mettono al servizio dei soldi sporchi e facili del mondo del calcio, possano seguire questi vaneggiamenti...

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