Dopo una stagione passata a lottare per i vertici del calcio nostrano ed europeo, la Roma si ritrova con la magra consolazione della conquista di una Coppa Italia.Celebrata forse più per festeggiare il tremendo tabù che sembrava regnare nella capitale contro le squadre milanesei che per il valore reale della coppa...
Non è nostra intenzione sminuire il valore del trofeo, che anzi, a nostro parere è di tutto rispetto, ma se lotti per un intero anno per lo Scudetto, ti elogi da solo per il tuo stupendo gioco senza rivali, paragoni un quarto di Champions alla finale di Coppa del Mondo e poi prendi 7 gol segnandone solo 1 alla fine... bè... la Coppa Italia è inevitabilmente solo una consolazione.
Premesso questo, la Roma può dire di aver iniziato a costruire qualcosa di importante, le basi ci sono, ma manca ancora qualche cosa per essere definitivamente fra i top club.
Già il fatto di aver riscattato dall'Inter Pizarro per una cifra complessiva di 12, 25 milioni di euro, quando lo stesso era stato pagato dalla società neroazzurra 9, è indice di poca dimestichezza in ambito mercato.
Sostituire il partente Chivu con Juan (parole di Aquilani: "Non lo conosco") è tutto dire, comprare Barusso e Brighi per rinforzare il centrocampo non sembra una mossa azzeccata (perchè per rinforzarsi ci vogliono giocatori migliori od equivalenti a quelli che hai in rosa e non più scarsi).
Confermare Vucinic, riscattandolo per una cifra di 7,5 milioni di euro non sembra una mossa furba, in quanto Vucinic ha dimostrato di essere un buon attaccante, ma non l'attaccante in grado di saper giocare con Totti o di fornire una valida alternativa di modulo alla Roma (questa a nostro avviso è stata la pecca maggiore quest'anno).
Se il buongiorno si vede dal mattino, la tanta bistrattata nuova dirigenza della Juve sta facendo una campagna acquisti decisamente migliore, tenendo conto anche del fatto che non ha avuto ricavi Champions nell'ultima stagione e non li avrà neanche nella prossima.
E' vero, anche,che l'investimento della proprietà non è proporzionale alle vittorie sul campo, altrimenti l'Inter nel decennio 1994-2004 (periodo nel quale ha fatto spese ingenti) avrebbe vinto, forse, quasi sempre!
(anche se, a quanto pare, dipendeva un pò più da Moggi e company che da altri fattori, ma questa è un'altra storia...)

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