martedì 19 giugno 2007

LA TRATTA DEI GIOCATORI

Ora Galliani e Cellino avranno da darci qualche spiegazione.
Hanno effettuato nella tarda notte di ieri, in stile rapina, la tratta del giocatore.
Una cosa che ricorda la "tratta degli schiavi" ma riproposta ai giorni d'oggi.
Dopo la sentenza Bosman, la formazione del sindacato dei calciatori e tutte le varie riforme Uefa e Fifa, credevamo che la volontà del giocatore valesse ancora qualche cosa. Magari non ci illudevamo che fosse vincolante al 100%, come dovrebbe essere, ma che almeno avesse il suo giusto peso.
Invece qui abbiamo assistito ad una vera e propria compravendita di un essere umano, che di mestier fa il calciatore. Il paragone può sembrare forte, ma non lo è.
Come è possibile acquistare il cartellino di un calciatore e/o venderlo senza neanche che quest'ultimo sia interpellato?

Neanche messo a conoscenza dell'accaduto.
Il povero Suazo è partito per le vacanze, rassicurato dal suo presidente circa l'accordo trovato con l'Inter (era solo da ratificare secondo le parole dello stesso Cellino) e lo stesso calciatore aveva avuto l'ok dalla sua società per svolgere le visite mediche con l'Inter ed accordarsi.
Invece nel giro di una cena, senza visite mediche (che vengono sempre effettuate prima dell'acquisto del giocatore) e soprattutto senza aver degnato di una chiamata Suazo (che ricordiamolo, era in vacanza, non sulla luna), il Cagliari e il Milan hanno messo in opera la tratta del calciatore.
Piccolo particolare: il giocatore, ormai sicuro di approdare al'inter ed in procinto di partire per le vacanze ha firmato un contratto con la società neroazzurra. Ovviamente Cellino ne era a conoscenza, ma ha pensato bene di non informare il suo amico Galliani, che preso dall'euforia di poter soffiare un giocatore all'inter non stava più nella pelle.

Morale della favola? l'inter ha sicuramente commesso un'errore nel far firmare il calciatore, perchè ancora sotto contratto con il cagliari, ma la società rischia la massimo un deferimento del suo presidente, mentre il calciatore un minimo di 6 mesi di stop, ma con più probabilità un'intera stagione nel caso si accordi anche con il Milan.
Alla fine può sempre decidere di rifiutare il trasferimento al Milan e rimanere al Cagliari con buona pace di Cellino, il quale, si ricorderà il detto: "chi troppo vuole, nulla stringe".

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