venerdì 1 giugno 2007

E SE FLACHI FOSSE STATO A ROMA?

Certo, è una forzatura, probabilmente ci è anche stato, ma visti i risultati usciti in questi giorni sul tipo di aria che respiriamo nelle città, non ci si dovrebbe meravigliare se risultassimo tutti positivi alle droghe.
A Roma, addirittura, ci sono concentrazioni così elevate che eguagliano le soglie di allarme delle polveri sottili! Come se non bastasse, abbiamo una forte presenza di caffeina e varie schifezze. Insomma, qualche mese fa, sempre un'indagine sui corsi d'acqua rilevò che c'erano tracce consistenti di cocaina, ora scopriamo che è anche nell'aria e ci meravigliamo se risulta nell'urina di un giocatore?
Non vogliamo, nella maniera più assoluta, giustificare Flachi per l'assunzione di Cocaina, ma ci sentiamo di poter affermare che 16 mesi di squalifica per assunzione di droga non è forse la pena più logica. Infatti la cocaina non migliora in nessuna maniera le capacità atletiche di un calciatore e non ci si trova di fronte ad un caso di vero e proprio doping.
Ma allora perchè? Ricordiamo la squalifica di 4 mesi inflitta a Davids per nandrolone (e quello si che migliora le capacità atletiche), o la stessa pena inflitta a Borriello. La proporzione non è giustificabile nemmeno con l'aggravante della recidività, perchè è pur sempre sproporzionata.
Qui non ci troviamo di fronte ad un giocatore che ha voluto migliorare le sue capacità o qualità barando, ma ad un uomo con evidenti problemi, una persona che andrebbe aiutata, perchè ricordiamolo, la cocaina è una droga e chi ne fa uso è tutto fuorchè un dopato!
Non facciamogli fare la stessa fine di Pantani o di altri atleti che per svariate ragioni hanno perso la retta via e invece di ricevere aiuto sono state emarginate.
Nella speranza che la pioggia di questi giorni abbassi il livello di cocaina nell'aria e restituisca il buon senso alla giustizia sportiva.

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