Nuova mazzata sulle tasche di noi poveri italiani.
La Banca Centrale Europea ha ritoccato i tassi di interesse alzandoli dello 0,25%.
Il costo del denaro arriva così a quota 4%: si tratta, leggete bene, dell'ottavo ritocco verso l'alto dalla fine del 2005. E i mutui per la casa diventeranno dunque ancora più pesanti. Mentre i nostri stipendi rimangono uguali in valore, ma non in potere di acquisto a quelli del 2002.
Inoltre, siamo quasi certi che non ci si fermerà qui. Sembra che ci si
voglia allineare con i tassi americani, che attualemente ammontano a 5,25%.
voglia allineare con i tassi americani, che attualemente ammontano a 5,25%.E' vero che, almeno in linea teorica, dovrebbero aumentare le rendite dei BOT e CCT, ma è un cane che si morde la coda. Se lo Stato ci deve pagare più interessi ci tasserà maggiormente per coprire le nuove spese. Ma soprattutto a rimetterci, come sempre, sono le famiglie che per arrivare a fine mese stringono la cinghia e che non si pongono neanche il problema delle rendite sul risparmio, dato che non riescono a risparmiare nulla.
Con questo intervento della Bce, il secondo dall'inizio dell'anno, il costo del denaro arriva ai massimi degli ultimi sei anni. Per trovare un livello così alto, dovremmo risalire all'agosto del 2001, quando i tassi erano del 4,25%; a settembre, dopo il crollo delle Torri Gemelle, il costo del denaro era stato tagliato di 50 punti base, scendendo al 3,75%. La Banca centrale europea ha iniziato ad agire sul costo del denaro a partire dal gennaio del 1999 dopo che il 22 dicembre del 1998 i tassi erano stati fissati al 3%. Chi ne ha approfittato allora, con un tasso fisso, oggi si può ritenere fortunato.
Prepariamoci a rompere i nostri salvadanai... ci aspettano tempi bui per tenerci le nostre CARE casette.

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