Ci voleva pure questo nuovo scandalo. Un senatore che prende un'ambulanza per farsi trasportare negli studi di La7 dove era atteso come ospite. La cosa ci lascia perplessi e attoniti.
La giustificazione rilasciata dall'Ares 118 è che il senatore Selva, attraverso spintoni, frasi denigratorie sull'efficienza e la disponibilità del 118, minacce di denuncia e di far lincenziare l'infermiere a bordo dell'ambulanza ha «convinto» i medici e l'infermiere in servizio su un ambulanza del 118 a farsi trasportare a via Novaro, sede degli studi di La7, evitando il traffico e i blocchi che paralizzavano Roma durante la visita di Bush.
Assurdo.
Dubitiamo sia del fatto che sia la prima volta che accada un episodio del genere, sia che la vicenda sia andata proprio così. Ma soprattutto ci domandiamo se è possibile in un Paese che si definisce civile e democratico, come l'Italia, che si verifichino tali episodi di bullismo da parte di parlamentari e senatori.

La risposta è scontata, accadono e questa non è che la punta dell'iceberg.
Ora il senatore ha presentato le dimissioni, ma è un gesto più simbolico che effettivo.
Infatti ci vorrrà una votazione per poterle accettare e sicuramente non se ne farà nulla.
Il senatore in questione continuerà a "rubare" il suo principesco stipendio ad incamerare la sua faraonica pensione, continuerà a sfruttare tutti i benefici derivanti dalla sua carica e non perderà il vizio, tipico italiano, di abusare della sua posizione, alla faccia nostra.
Comunque sia, ci sentiamo di dire a codesto senatore, che NOI CITTADINI, continueremo ad essere civili e corretti e quando un'ambulanza ci chiederà la precedenza a sirene spiegate, noi ci sposteremo, perchè crediamo ancora nella funzione primaria e vitale della stessa, ovvero quella di salvare vite umane e non trasportare persone negli studi televisivi.

Nessun commento:
Posta un commento