martedì 26 giugno 2007

I BAMBINI RICHIEDONO AMORE E NON PASTIGLIE

Il vostro bambino è vivace? Vi sembra che abbia delle pile inesauribili? Non sta seduto a tavola e la sua maestra è disperata? Non dorme o non vi fa dormire?
E’, con tutta probabilità, un bambino iperattivo, lo avrete ormai sentito dire un sacco di volte. Più propriamente, in termini medici malato di ADHD, Attention Deficit Hyperactive Disorder.
Se qualcuno di Voi ha avuto la pessima idea di portare il bambino da uno specialista che, invece di consigliarvi di concedere più tempo e amore ai vostri figli, vi ha prescritto medicinali, avrete scoperto che le società farmaceutiche hanno trovato "la soluzione": antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Gli effetti collaterali, come spiegato nel video dalle reti ABC e Fox News, possono essere imbarazzanti. Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti. Il bambino è , in effetti, più tranquillo quando giace in una tomba.
Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno.
Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby. Certo, perchè di lobby si tratta.
Questi farmaci non sono testati sull'uomo (come è ovvio), ma su topi. Ma questi farmaci interagiscono con il cervello di vostro figlio. Il cervello è la centrale di tutto, non si può comandare a piacere attraverso pastiglie miracolose. Potrebbe anche andare in tilt, in sovraccarico, con danni permanenti.
Magari non avranno la folle idea del suicidio, ma chi vi garantisce che il farmaco non abbia prodotto sul cervello di vostro figlio qualche altro danno?
Se vostro figlio è vivace, potrebbe anche essere un bene, non un male. Bisogna solo essere in grado di saper convogliare la sua vivacità in qualcosa di costruttivo e non di distruttivo. Se avete bisogno di aiuto, di chiarimenti, di consigli, portatelo pure dal medico, dallo psicologo, ma poi
non affidatevi alle medicine. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Fategli fare sport, seguitelo con più attenzione e amore, abbracciate i vostri figli e fate capire loro che siete sempre li, quando loro avranno bisogno di voi, magari con un bacio. In fondo il bambino o bambina che sia non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione e avolte per ottenerla l'unico modo che hanno è rendersi iperattivi.
Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi.





1 commento:

Anonimo ha detto...

complimenti per tutto! ora verrò qui ad informarmi anzichè continuare a farmi prendere per il CU dai vari TG e Quotidiani sportivi e non che pur di vendere una copia in più fanno i loro titoloni ad effetto su chi vogliono e come vogliono loro