giovedì 21 giugno 2007

DOPING IN CASA MILAN?

CI AVETE CHIESTO SE NELL'EPOCA MODERNA ANCHE IL MILAN E' RIENTRATA NELLO SCANDALO DOPING... UNA RISPOSTA CERTA NON L'ABBIAMO, CI SONO SOSPETTI, MAGARI INDIZI, SUPPOSIZIONI... MA DI CERTO NON CERTEZZE (TRANNE PER IL CASO BORRIELLO). PURTROPPO LO SCANDALO DOPING E' UNA PIAGA CHE RIGUARDA MOLTISSIMI SPORT E MOLTISSIME SOCIETA' ED ATLETI... L'UNICA FREGATURA E CHE LE SOSTANZE DOPANTI SONO INVENTATE PIU' VELOCEMENTE DEGLI STESSI CONTROLLI PER RISCONTRARLE.... MA SE UNO E' PULITO, CI DOMANDIAMO NOI, CHE MALE C'E' A FUGARE QUALCHE DUBBIO MAGARI FACENDOSI PRELEVARE UN CAMPIONE DI SANGUE? GLI SPOIATOI O INFERMERIE DEI CLUB DI SERIE A NON SARANNO COSI' MALRIDOTTI COME MOLTI AMBULATORI DOVE NOI POVERI COMUNI MORTALI ANDIAMO... NO? EPPURE...


DA REPUBBLICA.IT


Calcio, il commissario antidoping"Pancaro e Gattuso vanno puniti"Il ct della Nazionale Lippi difende il rossonero: "Non lo condanno"

Giuseppe Capua ROMA - E' scontro aperto tra il milanista Gattuso e il dottor Giuseppe Capua, responsabile della commissione Antidoping della Federcalcio. Un botta e risposta che innalza il livello della polemica seguita al rifiuto dello stesso Gattuso e del compagno di squadra Pancaro di effettuare le analisi del sangue dopo la gara di campionato contro la Roma. In mattinata Capua ha annunciato a Repubblica Radio che, dopo l'episodio dell'Olimpico, si batterà affinché i test incrociati tra le analisi del sangue e quelli delle urine diventino obbligatori e si è detto "deluso" dal comportamento dei due giocatori del Milan e della Nazionale. Immediata la risposta di "Ringhio": "Non ho nulla da nascondere, il mio doping è il peperoncino e un gran c... durante la settimana..." Poi il centrocampista si è detto disponibile da subito a farsi prelevare anche "dieci litri di sangue". Dichiarazioni che si aggiungono e rafforzano quelle delle scorse ore. All'inizio i due milanisti si erano giustificati dicendo che non vi era il tempo per un esame del sangue, ma solo per quello delle urine poiché c'era il charter per tornare a Milano in partenza. Poi Gattuso ha incominciato a sollevare pesanti perplessità sullo strumento del controllo definendolo "poco serio". A questo punto Capua è tornato a rispondere: "Non entro nel merito: dico solo che mi sento mortificato e indignato per quello che ha detto Gattuso. Lui sa bene che tutta la procedura è concordata". "Gattuso dice cose inesatte - ha aggigunto - e lui era presente a tutte le riunioni tra noi e i calciatori.. certe cose dovrebbe sentirle l'avvocato Campana (presidente dell'Assocalciatori, di cui lo stesso centrocampista è consigliere ndr). Sei mesi fermi senza fare controlli sangue-urine? Abbiamo solo aspettato di recepire il protocollo dell'Agenzia Mondiale antidoping, la Wada, mentre i precedenti controlli erano solo una iniziativa della Figc - ha continuato il responsabile della commissione antidoping della federcalcio - Tutti sanno come si svolgono le procedure di prelievo sangue-urine: all'Olimpico come in tutti gli altri stadi ci sono sale appartate e medici che svolgono il loro compito con grande professionalità".
Quando è stato chiesto a Capua se un controllo effettuato a distanza di 48 ore, come si è dichiarato disponibile Gattuso, possa dare dei risultati diversi, il responsabile antidoping ha detto che "E' difficile rispondere, però i risultati potrebbero essere diversi". Sulle sanzioni per chi rifiuta l'esame del sangue, poi, Capua afferma: "Saranno le commissioni competenti a occuparsene, ma bisogna pensarci seriamente. Finora abbiamo contato su buon senso e buona volontà, ma se manca un tassello del meccanismo la prevenzione da sola non basta e bisogna passare alla repressione". Anche il presidente del Coni Gianni Petrucci ha commentato duramente l'episodio: "Comportamento moralmente spiacevole". Infine anche il ct della nazionale Marcello Lippi parla di Gattuso: "Non lo condanno se non si è sentito di sottoporsi a quel controllo antidoping all'Olimpico. Certi esami devono essere fatti in sede appropriate con persone di fiducia". (22 marzo 2005)


DA REPUBBLICA.IT:


Seedorf come Gattuso e Pancaro"Anch'io rifiutai il test incrociato"
Clarence Seedorf MILANO - Ce n'è un altro. Clarence Seedorf ammette di essersi rifiutato di sottoporsi all'esame del sangue per il controllo incrociato antidoping come hanno fatto domenica scorsa i compagni del Milan Gattuso e Pancaro. Il centrocampista olandese in una conferenza stampa a Milanello confessa che non si sottopose al prelievo dopo la partita Atalanta-Milan del 5 marzo. Seedorf sottolinea che il suo "non è stato un rifiuto, ma una scelta", ma aggiunge di non voler spiegare il motivo. Anche perché, dice, "tutto è avvenuto nelle regole". Ripeto, dice, "finché i test incrociati non sono obbligatori abbiamo la facoltà di rifiutarli". Infatti il regolamento non impone di sottoporsi all'esame del sangue, ma solo a quello delle urine. Una norma che ieri è stata messa in discussione dal commissario antidoping della Figc Giuseppe Capua in una giornata di tensioni e di polemiche con Gattuso che ha messo in discussione la validità e le attrezzature con cui vengono eseguiti gli esami. Riguardo a questo punto, Seedorf si dice convinto che "non si potrà rendere obbligatorio per legge l'esame del sangue" e che comunque il Milan è una società all'avanguardia nella lotta al doping. "E noi giocatori siamo i primi a voler essere controllati". Quindi Seedorf specifica di aver avvertito Adriano Galliani dopo la sua scelta di non sottoporsi al test. Ma la sostanza è che la polemica sui controlli non solo non si placa, ma aumenta di giorno in giorno e lo strumento dei controlli incrociati sangue-urine viene messo sempre più in discussione. Lo stesso Seedorf ribadisce: "Che senso ha fare due esami quando ne basta uno?"
Semmai, il vero problema sta diventando secondo l'olandese la violazione della privacy: "E' molto più grave che siano usciti i nomi dei giocatori che si sono rifiutati di sottoporsi al controllo, lì sì che la legge è precisa e dice che bisogna rispettare la privacy".

Da CALCIOBLOG.IT:
Dal momento che non c'è mai limite al peggio, non poteva mancare in questa stagione a dir poco travagliata in casa Milan, anche il caso di doping.

Giusto per non farsi mancare niente.

E' notizia di questa mattina che l’attaccante rossonero Marco Borriello, è risultato positivo ad un controllo antidoping dopo la gara contro la Roma dello scorso 11 novembre.

Il Laboratorio di Roma ha rilevato, nel primo campione del 24enne rossonero sottoposto ad analisi, la presenza di prednisone e prednisolone, due corticosteroidi.

Intendiamoci, aspettiamo conferme per emettere giudizi e per leggere eventuali sentenze. Come da comunicato, si tratta del primo campione.


Intanto, in casa rossonera, si limitano ad un sintentico comunicato ufficiale che recita quanto segue:

L' A.C. Milan prende atto del provvedimento di sospensione cautelare pronunciato nei confronti del suo tesserato Marco Borriello ed è certo che la vicenda sarà presto chiarita nel migliore dei modi.

Brutt'affare...



DA SPORTPRO.IT

18 gennaio - LE CONTRONALISI CONFERMANO: BORRIELLO (MILAN) E' POSITIVO

ROMA - Era previsto e prevedibile, trattandosi di routine e di analisi non complicatissime: l'attaccante del Milan Marco Borriello si vede confermare dalle controanalisi la positività al prednisone-prednisolone rilevata dopo il controllo alla fine del match Milan-Roma dell'11 novembre scorso. Il laboratorio di Roma ha riscontrato nel campione B del giocatore tracce inequivocabili di doping. "La Federazione Medico Sportiva Italiana - si legge nella solita formalissima nota del Coni - ha ricevuto e trasmesso alla Commissione Antidoping del Coni, che a sua volta ha informato la Federazione interessata, un caso di confermata positività. Il Laboratorio di Roma ha rilevato, nel campione 'B' sottoposto ad analisi di revisione, la presenza di Prednisone-Prednisolone per Marco Borriello, tesserato della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Società A.C. Milan)". Borriello era stato subito sospeso in via cautelare dalla Commissione disciplinare della Figc. Ora per lui si prospetta anche la denuncia penale in relazione alla violazione della legge antidoping 376/2000.



GIUSTO PER NON DIMENTICARE...
VISTO CHE GLI ORGANI PREPOSTI ALL'INFORMAZIONE FANNO FINTA DI DIMENTICARSENE IN FRETTA...

2 commenti:

mario ha detto...

BANDITOS = INTER = REPUBBLICA

LA TRIADE ANTI MILAN PER ECCELLENZA

SIETE SOLO SPAZZATURA.

Anonimo ha detto...

Visto che siete così diligenti a "ricordare", "tanto per non dimenticare" il caso di gattuso, Pancaroe Seedorf, perchè non scrivete e ricordate anche le dichiarazioni di somministrazione di sostanze dopanti all' interno dello spogliatoio Inter?
Per dovere di cronaca............