domenica 24 giugno 2007

LA FAZIOSITA' DI "IL ROMANISTA"

DA IL ROMANISTA.IT:

Il contropiededi Rosella Sensi

EDITORIALE 23/06/2007) - RICCARDO LUNA
Non possiamo permetterci di comprare Henry con un blitz da 24 milioni, o di sognare Eto'o o Drogba, ma la Roma sta ridiventando, giorno dopo giorno, una grande società. Non intendo suonare la fanfara. Se grande vuol dire avere un budget di spesa illimitato (ma spesso immorale, visti i falsi in bilancio recentemente scoperti), una comunicazione con i tifosi accettabile ed un marketing in grado di far lievitare i ricavi ad un livello degno per una piazza come questa, siamo molto indietro. Ma se grande vuol dire una società avveduta e rispettata, siamo già a buon punto. La gestione del caso Chivu fin qui è stata esemplare. Quindici giorni fa, per tutti i giornali d'Italia, tranne questo, la Roma era all'angolo: Chivu aveva respinto la proposta di rinnovare il contratto ad un ingaggio pari a quello di Mexes, aveva già firmato un accordo con l'Inter ad una cifra pazzesca, e l'Inter aspettava che la Sensi gli consegnasse il giocatore su un piatto d'argento altrimenti avremmo perso Pizarro. Era tutto scritto. E invece la Roma è stata capace di non subire il ricatto interista, di accordarsi per Pizarro ottenendo un forte sconto e di rinviare a luglio la discussione su Chivu. Nel frattempo è arrivato il Barcellona, anzi, è piombato a Villa Pacelli: chi legge questo giornale lo sa da almeno una settimana di un forte interesse del club catalano, gli altri lo hanno scoperto ieri. Capita. Quello che conta è che oggi è la Roma a fare la partita, a decidere dove andrà Chivu con la prospettiva di incassare molti più soldi. Intanto il messaggio mandato al mondo del calcio è chiaro: questa Roma, non si fa prendere per il collo da nessuno. Come ai tempi di Franco Sensi.


MA COME SI FA AD AFFERMARE CERTE COSE?
EPPURE RICCARDO LUNA DOVREBBE CONOSCERE LA REALTA' DEI FATTI...

LANCIA ACCUSA SUI FALSI IN BILANCIO VERSO LE ALTRE SQUADRE, QUANDO LA A.S. ROMA E' STATA SALVATA POCO TEMPO FA DAL FALLIMENTO GRAZIE A CAPITALIA (LA BANCA CHE FINANZA IL CALCIO, LA BANCA DEI GERONZI , CHE SE QUALCUNO HA DIMENTICATO E' IN COMUNELLA CON LA GEA, LA BANCA DI CARRARO, QUEL PRESIDENTE DELLA FIGC TANTO IMMORALE), SONO STATE SCOPERTE FIDEJUSSIONI FALSE SEMPRE DELLA AS ROMA, E' TUTT''ORA SOTTO PROCESSO A ROMA PER FALSO IN BILANCIO E PLUSVALENZE FITTIZIE...

RICORDIAMO I FATTI:
Dopo essere caduto nel dimenticatoio per qualche mese, torna sulle pagine dei principali giornali italiani, sportivi e non, lo scandalo dei falsi in bilancio per Roma e Lazio. Secondo fonti giudiziarie, i pm romani Luca Palamara e Maria Cristina Palaia avrebbero chiesto il rinvio a giudizio per il presidente giallorosso Franco Sensi e per l'ex patron della Lazio Sergio Cragnotti. Il caso era stato aperto nel 2004 in seguito alle voci di alcuni addetti ai lavori che denunciarono il cosiddetto "Doping amministrativo". Le accuse riguardano mancate iscrizioni in bilancio di plusvalenze ed entrate provenienti dalle cessioni dei calciatori Juan Sebastian Veron e Hidetoshi Nakata. E in effetti aveva ragione Gazzoni Frascara.
Lazio e Roma praticavano il 'doping amministrativo' con bilanci nei quali alcune voci , gonfiate ad arte, mascheravano 'buchi' milionari e tasse mai pagate. A scriverlo nero su bianco, ora, sono i pm romani Luca Palamara e Maria Cristina Palaia, titolari degli accertamenti sui falsi bilanci di Roma e Lazio. Secondo la Procura, i bilanci del 2001 e del 2002 sarebbero falsi. Appare molto probabile, a questo punto, una richiesta di rinvio a giudizio per Franco Sensi e Sergio Cragnotti presidenti delle due societa' nel periodo preso in esame dalle indagini. Sensi e Cragnotti erano stati iscritti nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di falso in bilancio.
La riforma del falso in bilancio e il decreto spalmadebiti hanno inciso fortemente sull'inchiesta dei pm, che sono stati costretti a sollecitare l'archiviazione per Franco Sensi e Sergio Cragnotti in relazione ai bilanci precedenti e successivi all'esercizio 2001-2002, rispettivamente a causa della prescrizione e in virtù del decreto del 2003 che consente di 'spalmare' i debiti.

Analogo provvedimento è stato sollecitato per i due consulenti di Roma e Lazio che erano finiti sul registro degli indagati per falsa perizia. La tegola della prescrizione, però, incombe anche sul procedimento chiuso dai magistrati.
Alcuni esempi:

La mancata rilevazione della "plusvalenza originata dal trasferimento dei diritti pluriennali del calciatore Juan Sebastian Veron, pari a euro 20.584.000 di competenza dell'esercizio 2001/2002", è una delle imputazioni a carico di Sergio Cragnotti contenute nell'avviso di conclusione delle indagini firmato dai pm. La plusvalenza del giocatore argentino "viceversa veniva riportata per pari importo nel bilancio 2000/2001, atteso che il contratto di cessione reca, quale data di stipula, l'11 luglio 2001 e la concessione del transfert internazionale è stata comunicata il 13 luglio 2001, date entrambe successive alla chiusura del bilancio 2000/2001".
I soldi incassati per Veron, insomma, vennero iscritti nel bilancio sbagliato per risollevare i conti del club L'ex presidente della Lazio, inoltre, "ometteva di rilevare la minusvalenza originata dal trasferimento dei diritti pluriennali del calciatore Federico Crovari pari a euro 689.000 di competenza dell'esercizio 2001/2002 (minusvalenza che viceversa veniva rilevata nel bilancio 2000/2001 anziche' nel bilancio 2001/2002, atteso che la data di deposito, rilevata dai tabulati della Lega Nazionale Professionisti, risulta essere il 27 luglio 2001, data successiva alla chiusura del bilancio 2000/2001).
Secondo i magistrati, infine, Cragnotti "rilevava maggiori ammortamenti relativi ai diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori per un importo complessivo di euro 1.122.000 relativi al giocatore Alberto Comazzi, in quanto acquistato nell'ambito delle operazioni 'incrociate' effettuate dalla S.S. Lazio spa nell'esercizio 2000/2001".
Dalle carte sul calcio sporco, con riferimento ai presunti illeciti della Gea World, spunta il nome della Roma dei Sensi. Nessuna contestazione specifica. Nessuna iscrizione nel registro degli indagati, almeno per ora. Solo una serie di approfondimenti specifici riferibili, indirettamente, ai rapporti d'odio-amore tra i Moggi e la dirigenza della squadra giallorossa. Rapporti che vengono riletti alla luce dei nuovi sviluppi sull'asse giudiziario Roma-Napoli-Torino.
Fra gli spunti meritevoli d'attenzione vi sono le informative, con intercettazioni allegate, che la procura di Roma acquisì alla fine dello scorso anno dalla Guardia di finanza di Livorno sui «rapporti», per l'appunto, tra il presidente Sensi e uno dei capi degli arbitri oggi sotto accusa, Paolo Bergamo. Nelle carte si faceva riferimento a una conversazione (del 2002) in cui Bergamo spiegava a un amico che il presidente della Roma gli avrebbe presentato una lista di cinque arbitri a lui graditi. In cambio lo avrebbe favorito nella stipula di polizze Ina Assitalia (all'epoca sponsor della squadra giallorossa) di cui Bergamo era agente generale nella provincia di Livorno. L'inchiesta è stata archiviata ma l'episodio, marginale rispetto alla maxi-inchiesta sulla Gea, alla luce degli ultimi sviluppi investigativi rischia di tornare prepotentemente d'attualità. Il pm che acquisì gli atti livornesi, Luca Palamara, è del resto lo stesso magistrato che oggi indaga sulla società dei Moggi e che, proprio in questi ultimi giorni, si è trovato davanti a un nuovo spaccato della vicenda, denso di interrogativi e di punti oscuri.Sarebbero tre le linee guida degli accertamenti:
la strana «pace» dopo la guerra tra i Moggi e la famiglia Sensi; l'intercettazione della procura di Napoli su Lucianone in cui si prefigura uno scambio tra «un contratto» per la Roma (quello di Sky o che altro?) e la vendita di Emerson alla Juventus (andata in porto); e infine l'interrogatorio di venerdì scorso dell'ex direttore sportivo giallorosso Franco Baldini, acerrimo «nemico» del sistema-Moggi che a verbale avrebbe confermato tutta una serie di precedenti accuse alla Gea e ai Moggi.In prima battuta, dunque, c'è la storia tra i Sensi e la Triade. È il 7 luglio del 2004: dopo essersi scambiate cannonate e insulti per anni, Roma e Juventus firmano l'armistizio in Campidoglio davanti all'occhio commosso dello juventino, ma anche neo-romanista, Walter Veltroni, che in precedenza s'era opposto alla vendita della società a un gruppo di magnati russi, creando frizioni con i Sensi. All'appuntamento c'è Antonio Giraudo ma non c'è Franco Sensi, malato. Le veci le fa sua figlia, Rosella, ad della Roma, che al termine dell'incontro pubblicamente confessa di ritenere Moggi «molto bravo».Sarà un caso ma da quel momento Baldini comincia ad avere problemi in società, anche perché sui giornali circolano le prime indiscrezioni sul «puma» Emerson (stanco di vestire la casacca giallorossa) e su Alessandro Moggi (probabile nuovo direttore sportivo). La Curva Sud e le radio private romane insorgono. Rosella Sensi corre a smentire ma il figlio di Lucky Luciano, al quotidiano Qs, smentisce la smentita:
Sono pronto per la Roma perché ho l'ambizione di fare il dirigente sportivo. Il mercato? Non ci sono molti soldi ma rimedieremo con la “fantasia”. Faremo scambi con Chelsea, Real Madrid e i più grandi club italiani». In realtà quel mercato - ancora governato da Baldini - è soprattutto in uscita. Capello a sorpresa vola a Torino. Emerson lo segue, poi Zebina. La Roma, invece, non riesce a mettere le mani su Taddei, brasiliano del Siena - società legatissima alla Juve della Triade - che giungerà solo l'anno successivo, a pace fatta. Baldini è spiazzato. Ai microfoni di Radio Radio dice che la vendita di Emerson alla Juve, visto come stavano precipitando le cose, «è andata in porto per limitare i danni e realizzare una opportunità reciproca». Ma si vede che mastica amaro. Tanto che a novembre - dopo la stipula del contratto con Sky che dà ai giallorossi 15 milioni di euro in 5 anni, quattrini che permettono tra l'altro di blindare De Rossi e che fanno dire a Rosella Sensi «finalmente ci hanno trattato come pensiamo di meritare» - rassegna le sue dimissioni. Che vengono congelate da Sensi senior.Il Ds rinvia solo di qualche mese l'uscita. È nella primavera del 2005 quando, di «comune accordo» con la famiglia Sensi e dopo esser passato per l'ufficio indagini della Figc per alcune dichiarazioni pepate sugli arbitri, che Baldini interrompe i rapporti con villa Pacelli. Un addio amaro dopo aver difeso la Roma non solo dagli attacchi di Moggi, ma anche nello scandalo dei Rolex regalati dal presidente agli arbitri per Natale (d'oro ai designatori, d'argento agli altri) e nelle spinosissime vicende delle plusvalenze, dei bilanci, dei passaporti taroccati e delle false fideiussioni. Lascia Baldini perché non è più in sintonia con la strategia societaria. Ma forse perché anche avvelenato dall'autocandidatura di Alessandro Moggi, e magari anche dalle aspirazioni di Mariano Fabiani, all'epoca ds del Messina e grande amico di Moggi (è uno dei personaggi citati nel dossier sull'arbitro De Santis commissionato dall'Inter) che confessa a Radio Incontro, «alla Roma andrei di corsa». Ipotesi di un cambio che viene confermata dall'ex-presidente dell'Ancona Ermanno Pieroni nel suo recente interrogatorio ai Pm romani dell'inchiesta Gea. Ma torniamo a Sky e veniamo al secondo grande interrogativo su cui lavorano gli inquirenti. Nelle intercettazioni napoletane, Moggi e Giraudo parlano di quello che sembrerebbe il contratto tv della Roma - o si tratta d'altro? - con accenni tutti da chiarire. Giraudo riferisce della riunione del consiglio federale e racconta come la Mazzoleni (dirigente della Roma) «continua a rompere i coglioni che vogliono fare il contratto delle partite, no? Per il numero delle gare che garantiamo… - continua il dirigente bianconero - allora io ho detto guarda, e gliel'ho fatto dire alla Mazzoleni, noi parlavamo con Baldini per quando ci sono i calendari. E poi gliel'ho detto: guarda che noi non facciamo il contratto se non mettete a posto Emerson, eh?». E ancora. «Bisogna che lei metta a posto Emerson e contestualmente mettiamo a posto il contratto (...)». E Moggi: «Bisogna farlo contestualmente. Quella è gente senza faccia!». A che si riferivano i due? Quale contratto delle partite sarebbe in ballo? E perché la condizione era che la Roma «mettesse a posto Emerson»? Per gli investigatori a caccia di anomalie sulla Gea è comunque un fatto che i rapporti burrascosi del passato lasciano il passo a intrecci amorosi. Si cercano lumi sul mercato della Roma che, con scarsa liquidità in cassa, riesce ad acquisire nel mercato 2005, poi chiuso dalla Uefa per la vicenda Mexes, non solo Taddei, ma due giocatori a parametro zero come Nonda e Kuffour da tempo nell'orbita dei Moggi. Si valutano i bilanci in profondo rosso improvvisamente colmati non solo dalla vendita di pezzi pregiati della famiglia Sensi, ma anche grazie a quella Capitalia in cui figurano Carraro ma anche e soprattutto Cesare Geronzi, papà di una delle figure di spicco della Gea. Contestualmente accade che il sindaco Veltroni s'inventi una «cittadella dello sport» giallorossa su un terreno di proprietà dei Sensi a Nord-Ovest della capitale, concedendo alla famiglia di edificare non solo impianti sportivi ma anche palazzine da rivendere al pubblico.


IL RE DELLA PLUSVALENZA:
Gabriele Paoletti. E' lui Mr Plusvalenza. Sensi comprò la comproprietà sborsando 11 milioni di euro . Tanti quanti l'Inter sborsò per l'intero cartellino di Cannavaro dal Parma nello stesso anno. Paoletti fu quotato in bilancio 22 milioni di euro , 44 miliardi delle vecchie lire e non giocò mai nella Roma , ma parcheggiato al Palermo per poi giocare nel Lanciano e nella Viterbese.


MORALE DELLA FAVOLA?
LA AS ROMA HA BEN POCO DI CHE VANTARSI:
1) TENTATIVO DI CORRUZIONE DI ARBITRI E DESIGNATORI TRAMITE ROLEX
2) FALLIMENTO EVITATO TRAMITE LEGGE AD HOC, IL COSIDDETTO "SPALMADEBITI" (RITENUTA ILLEGITTIMA DALL'UNIONE EUROPEA)
3) FALSO IN BILANCIO
4) PLUSVALENZE
5) STRANI COLLEGAMENTI CON GEA WORLD, CARRARO E L'UOMO DI CALCIOPOLI (MOGGI)
6) SE QUALCUNO CI RIFLETTE BENE, L'UNICA SQUADRA AD AVERCI REALMENTE GUADAGNATO DALLO SCANDALO DELL'ESTATE SCORSA E' PROPRIO LA AS ROMA, CHE HA POTUTO PARTECIPARE AD UNA CHAMPIONS NON CONQUISTATA SUL CAMPO, CON RELATIVI INTROITI.
7) SU PIZARRO CI SIAMO GIA' ESPRESSI E SE IL SIG. LUNA RITIENE UN AFFARE SBORSARE 12,25 MILONI DI EURO ALL'INTER QUANDO QUEST'ULTIMA L'HA RILEVATO DALL'UDINESE PER 9...

7 commenti:

Anonimo ha detto...

interisti state a vedevella brutta andando a tirare fuori cose assurde risalenti al 2001(FIDEJUSSIONI FALSE...che poi si scoprì che la Roma non centrava niente)...avete proprio stufato sempre a puntare il dito su qualcuno, ma pensate a voi che quest'anno(vedi come esempio il rigore dato ad Adriano in Inter-Roma 1-3)avete rubato come la Juventus...e Moratti non mi pare che per Chivu possa far firmare precontratti senza un accordo con la società As Roma e non credo neanche che Mancini possa chiamare Chivu e cercare di indirizzarlo verso la sua squadra...tra noi ROMANISTI e voi interisti la differenza sta in questo:quando vedete le brutte ritirate fuori la Juventus(ora come ora ripulita!!!)e la Roma...ma pensate a voi...come facciamo noi...pensate a tifare...andate allo stadio e se avete commesso scorrettezze andate in serie B!!!
-i puliti siamo noi-ROMA!!!

Anonimo ha detto...

Certo che se parlano pure i Romanisti siamo messi male!
Ma se contate meno di zero nel mondo del calcio e se il governo ogni volta se ne inventa una nuova per salvarvi dall'estinzione!
Siete quelli più invischiati insieme alla Juve e venite a fare la predica alle squadre di Milano.
Giusto perchè vi sentite inferiori, come del resto i risultati dimostrano.
Tenetevi i vostri debiti e la vostra provincialità...
Noi a Milano vinciamo scudetti e Champions, con soldi veri, di persone che li mettono veramente (Berlusconi e Moratti) e non vendiamo le nostre società alle banche perchè non siamo capaci di amministrare le società...

Anonimo ha detto...

noi siamo stati i + favoriti l'altr'anno?ma voi che avete vinto uno scudetto ed eravate arrivati terzi con falso in bilancio?ma che blog è questo?filo-Milan-Inter?pensate a voi prima di parlare!Ha ragione Valerio:andate a tifare e se colpevoli in serie B come è giusto che sia, non andate a pescare cose non vere quali le fidejussioni false...da 5 anni a questa parte lo schifo è stato totale ed ero fiero di poter dire che noi(ROMA)e voi(Inter) erano gli unici non invischiati ma mi sbagliavo e non dite che non è vero che Moratti è il nuovo Moggi!

Anonimo ha detto...

MA CHE PATETICI QUESTI BURINI!!!
STATE TRANQUILLI CHE RITORNATE NEL VOSTRO GUSCIO IL PROSSIMO ANNO...

SIETE I PEGGIORI TRUFFATORI DEL MONDO DEL CALCIO, DOPO MOGGI E AVETE IL CORAGGIO DI PARLARE...
I ROLEX AGLI ARBITRI, FIDEJUSSIONI FALSE, INDAGATI PER PLUSVALENZE (QUEL GIOCATORE SCONOSCIUTO PRESO DAL TORINO E POI RIVENDUTO SEMPRE AL TORINO DI SENSI PER CIFRE ASTRONOMICHE E' UNA VOSTRA MERAVIGLIA)... DOVEVATE FALLIRE PER I DEBITI IMPAGABILI E LO STATO HA CERCATO DI SALVARVI CON LO SPALMADEBITI... SENSI SI E' VENUTA MEZZA PROPRIETA' E AVETE AFFIDATO TUTTO A CAPITALIA CHE ORA E' VOSTRA SOCIA. CAPITALIA E' LA BANCA DI CARRARO E GERONZI...
MA A CHI VOLETE FAR RIDERE?
VI SIETE INVENTATI PURE LA REGOLA DEGLI EXTRACOMUNITARI PER FAR GIOCARE NAKATA CONTRO LA JUVE...
...VI HANNO FATTO VINCERE LO SCUDETTO NELL'ANNO DEL GIUBILEO (E SI VOCIFERAVA CHE SAREBBE SUCCESSO GIA ANNI PRIMA)...

SIETE UNA BARZELLETTA BURINI!

Anonimo ha detto...

NON TI DIMENTICARE CHE SONO COINVOLTI ANCHE NEI PASSAPORTI FALSI DI CAFU E BARTELT...

FRANCO SENSI SE SI POTEVA VENDERE LA FIGLIA PER RIPIANARE I DEBITI, PURE LA ROSSELLA SI VENDEVA...

MA ANDATE A ZAPPARE AL COLOSSEO CHE FATE RIDERE!

Anonimo ha detto...

e vediamo se lo pubbliki quello di prima...

Anonimo ha detto...

a interisti stateve zitti i 206 milioni di euro de buffi che avete dove stanno??prima di parlare pensate a casa vostra,e nn me toccate il presidente sensi che divento pazzo...rosicate,vi siete presi pure lo scudetto che nn è vostro che ci anno pure mangiato sopra me fate proprio schifo...invidiosiiiiiiiiiii