giovedì 21 giugno 2007

L'ESTATE NERA DI GALLIANI

Un'altra grana, l'ennesima di un'estate buia, in controtendenza con la 'norma' che vuole Galliani e Il Milan sulla cresta dell'onda. Dopo lo smacco Suazo, che rischia di far fare una figuraccia planetaria alla società per averlo annunciato senza neanche aver sentito prima il calciatore, infatti, l'inchiesta milanese sui bilanci e le plusvalenze tappabuchi minaccia di pesare sul futuro prossimo del club. E' probabile che in via Turati arrivino una sanzione pecuniaria e qualche inibizione per i dirigenti coinvolti, ma anche le penalizzazioni non sono escluse. Senza dimenticarsi che lo stesso Galliani è stato rinviato a giudizio anche dalla Procura della Repubblica di Genova per plusvalenze fittizie e bilancio truccato.

Un fulmine a ciel sereno, alla vigilia del primo giorno dell'estate. La chiusura dell'inchiesta meneghina sui bilanci 'maneggiati' dai due club del capoluogo lombardo, ha prodotto una dichiarazione della Covisoc che ha avuto l'effetto di un terremoto in via Turati. La società rossonera, unico top team del pallone nostrano rimasto coinvolto in tutti gli scandali di umana memoria, si scopre al centro di uno scandalo. Il doping amministrativo, oggetto delle indagini del pool di Milano, è un reato particolarmente delicato, specie nell'ottica di una situazione di dissesto finanziario evidenziata a più riprese dai vertici del nostro calcio. Adriano Galliani si è affrettato a tranquillizzare tifosi e partner commerciali, ma l'epilogo dell'indagine non è così scontato e, norme alla mano, potrebbe costare caro al club rossonero.

L'articolo 7 del Codice di Giustizia sportiva, parla di "ammenda con diffida" per la società colpevole di irregolarità iscritte a bilancio, ma nel caso in cui eventuali falsificazioni abbiano avuto come scopo l'iscrizione a un torneo al quale il club non avrebbe avuto diritto di partecipare, subentrano le sanzioni previste dall'articolo 13, alle lettere f), g), h) e i). "f) penalizzazione di uno o più punti inclassifica...può essere fatta scontare nella stagione seguente; g)retrocessione all'ultimo posto in classifica; h) esclusione dal campionato di competenza, con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore; i) non assegnazione o revoca del titolo di campione d'Italia". Scenari da sciagura, ma che non si invereranno necessariamente. Il rischio di prescrizione del reato è ancora concreto e, soprattutto, la soluzione più probabile parla di deferimenti ad personam per i dirigenti coinvolti e di una maxi multa per il club. Anche se c'è chi punta più su una blanda penalizzazione, anche in considerazione di casi passati di doping amministrativo.

Comunque, quella arrivata dal palazzo di Giustizia di Milano è un'ulteriore spina fuori stagione. Infatti, l'estate e il periodo dedicato al calciomercato è sempre stato il regno di Galliani e compagnia, anche in annate avare di soddisfazioni, fatta eccezione per le ultime disastrose (per non dire peggio) campagne acquisti. Stavolta, dopo la chiacchierata di Kakà con un cronista di 'As' (con foto a testimoniare il futuro matrimonio) divenuta un caso scottante, lo smacco per le varie "Pole Pole Positions" per i vari Henry, Ronaldinho e Eto'o e il tragicomico epilogo che si prospetta per via dei cugini nella trattativa per arrivare a David Suazo, le ripetute incomprensioni di mercato con il tecnico Carlo Ancelotti, (il quale ha rischiato fino alla casuale vittoria della Champions League di essere esonerato) che solo pochi mesi fa aveva bocciato la scelta di Suazo non ritenendolo adatto al suo modulo, dopo non aver gradito l'arrivo di Oliveira, di Ronaldo e arrivando ai ferri corti per la cessione di Sheva, il cielo sopra via Turati si arricchisce di un'altra nuvola.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Banditos...tutto l'intero blog é assolutamente ridicolo!!! E' da un po' che seguo il tuo lavoro... la tua é la vera speudo informazione, assolutamente e solo di parte!!! E' mai possibile che rilasci praticaente solo articoli negativi nei confronti del milan?? Che strano!! Io mi ritengo un tifoso milanista obiettivo: ammetto infatti che la società rossonera non sia composta da dirigenti onesti al 100%, ma purtroppo nel calcio di oggi (in particolare quello italiano), che é ormai solo un mero business, nel quale sui veri valori dello sport prevalgono il dio denaro, mega-ingaggi e procuratori e digenti senza scrupoli (capaci di ogni bassezza), in cui prevale il "culto" della vittori a tutti i costi e con tutti i mezzi, io penso che il milan rappresenti la regola, non l'eccezzione!! Quindi sarebbe più onesto se evitassi di essere campanilista, puntando nei tuoi articoli il dito solo ed esclusivamenete sul milan! Tutte le società italiane hanno problemi, perché è l'attuale sistema-calcio che ha problemi nella sua interezza! Noi tifosi dovremmo far sentire di più la nostra voce, con più unità, perché meritiamo di riavere indietro nella sua versione più pura quello che é lo sport più bello, cioé il Calcio!!!!

BANDITOS ha detto...

Caro amico,
Concordiamo pienamente con te sul fatto che tutte le società sono amministrate spesso da persone poco limpide, ma allo stesso tempo, in tutte le società ci sono ottimi ed onesti dirigenti/presidenti.
Se ultimamente stiamo puntando il dito sulla società Milan è solo perchè i Media che Noi vogliamo contrastare, quelli che riteniamo non facciano un'informazione corretta ed equa, dimenticano (forse, o quasi sicuramente, per dictat Padronali) di citare la stessa, o la citano a margine...
Siamo consapevoli di svolgere un lavoro che può sembrare campanilistico, ma ci sembra doveroso far capire a tutti i tifosi (e purtroppo non tutti hanno una cultura sportiva come la tua), che bisogna saper guardare anche dove l'informazione pilotata non vuol farci guardare.
Noi non ci riteniamo custodi della verità assoluta, anzi, noi invitiamo tutti a leggere o ascoltare i vari organi di informazione (Noi compresi) e a ragionare da soli sulla vera realtà delle cose.
La Nostra vuole essere una contro-informazione e se ci schierassimo, come già detto, con chi riteniamo adotti coscientemente un'informazione distorta, non faremmo il Nostro lavoro.
Se, come speriamo, avrai il piacere di seguirci in questa avventura, noterai che non intendiamo difendere nessuno, se non riteniamo che esso sia difendibile.